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Autore

Daniela Iodice

in archivio dal 19 gen 2012

04 maggio 1991, Napoli - Italia

mi descrivo così:
​Siamo attori di noi stessi e ci perdiamo tra i riflessi di una falsa ambizione costruita sulla notte.

[​Arthur Rimbaud]

04 aprile 2013 alle ore 12:28

Preambolo

Intro: Il sipario si apre, in scena gl'attori, il via allo spettacolo.
Per il pubblico qui presente, per quello assente, la storia di Gora e Graziano; due giovani cuori innamorati; una tragedia di tutto rispetto per chi, come me, giullare di corte, si commuove non una ma due volte.

Il racconto

Cari signori, signore, tante storie si son udite nel corso del tempo e cosa possiam mai dire se le storie sono belle, se il sogno incantatore distrutto scioglie i cuori? 
Allora andiamo avanti; l'amore di Gora per il suo amato Graziano che in terre lontane dimentica la sua amata compagna, innamorandosi del mondo meno che di lei stessa.
Il caro Graziano che lacrime di gioia versò nella sua felicità di amare Gora e nel tedio dell'amore, come ben sappiamo tutti noi, il suo svanisce tra cenere e rammarichi verso chi, unica e sola, l'aveva completato. 

Baciando sprovvedutamente Aphrodite, dea dell'amore, portiamo le mani al petto e va in scena l'affezione. 

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