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Autore

Daniela Iodice

in archivio dal 19 gen 2012

04 maggio 1991, Napoli - Italia

mi descrivo così:
​Siamo attori di noi stessi e ci perdiamo tra i riflessi di una falsa ambizione costruita sulla notte.

[​Arthur Rimbaud]

03 giugno 2012 alle ore 3:58

Serenata Per Se Stessi

Il racconto

‎"Eppure quelle notti in cui,sola,camminavo per la strada buia,mi hanno riempito gl'occhi.Camminare a passo con le note della notte cullavano il mio cuore indolenzito,tenevano compagnia ad un punto morto qual'ero.Ne sento già la mancanza di quel qualcosa di triste che dava conforto,rassicurava i pensieri e tutte quelle parole che tenevo fra me,note tra le note.Le domande,il caos del dolore,la stanchezza della disperazione,il logoramento dell'anima sola.Mille discorsi turbati del mondo racchiusi in più di cento passi verso casa.La riflessione dello sfinimento esistenziale,l'eclissi di luna del mio scrivere,l'amore che manca,la quiete del buio.Quante sono le cose che mi sono rimbalzate negl'occhi,quante emozioni tristi e malinconiche in quei frangenti,le tenui speranze dell'apparire,i sospiri taciuti,i pianti caduti,le voglie incomprese,l'amore che tace.Trovare conforto nello sconforto,questo.Forse,quei romanzi filosofici tra me e la luna,hanno mutato l'essere.Adesso,riaffiora qualcosa.So che ripercorrerò quella sensazione di dolore,so che t'incontrerò di nuovo,luna pallida e con te,ogni notte,parlerò di me perchè la natura sa ascoltare più di una persona,o forse perchè parlare con una persona non completa quanto parlare col mondo.Le più piccole cose,i tuoi piccoli occhi.Non lo so..però almeno dei tanti interrogativi notturni,qualcosa in più adesso la so..adesso lo so che ogni cosa è illuminata dal riflesso di te nel mio cuore.E potrai esserne confuso,eppure io,nonostante lo sia stata,non lo sono più.."

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