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Autore

Daniela Iodice

in archivio dal 19 gen 2012

04 maggio 1991, Napoli - Italia

mi descrivo così:
​Siamo attori di noi stessi e ci perdiamo tra i riflessi di una falsa ambizione costruita sulla notte.

[​Arthur Rimbaud]

05 giugno 2012 alle ore 20:45

Un Sipario Nero Pece

Il racconto

Cala bruscamente un sipario nero pece quanto la morte.Non si può continuare e vedere un bianco,un bianco che non c'è,coperto dal telo nero,coperto da dubbi,dissapori e amare consolazioni.Piano scivola,scivola su di noi,un sipario grande quanto il mare perchè l'uomo conosce solo quello che vede e l'infinito spaventa più di quel che teme.E allora piano va via,un senso di speranza e di futuro,i progetti si sgretolano come un muro invecchiato di cent'anni.I sentimenti vengono nascoti,l'emozioni diventano sempre più rare e in questo spettacolo del mondo mandato in scena un pò per caso,gli attori lasciano il posto a semplici marionette di legno,privi della parola e dell'humor.L'amore,l'amicizia,l'essere e il sapere,svaniscono oltre l'orizzonte per chi non ne vuol più sapere e quindi diverrò aria,chi mi chiama correrò danzando,senza aver bisogno d'altro se non di se stessi.Nel silenzio dei pensieri le idee nascono e crescono,uno si fa una ragione per tutto anche dell'assenza,che sia un'amore o un'amicizia.C'è sempre del silenzio nelle cose che sentiamo,quel silenzio che piano scivola sulla pelle ibrida di chi cerca di cambiarla per indossarne una nuova.I bisogni primari sono tre,quelli fondamentali per l'essere in modo da vivere e gl'altri bisogni,quando si è soli,diventano anche superflui;il vedere un qualcosa che piace,parlare con qualcuno che ti ascolti,guardare qualcuno negl'occhi.Credo che nel mio silenzio non ci sia bisogno di tutto questo,un silenzio che a volte sembra la morte eppure così mi sento,abbandonata al mondo ogni giorno,attorniata dalla falsa preoccupazione o dalle finte chiamate "gentili" di chi ti lascia morire,affogare nelle tue preoccupazioni,nelle tue delusioni.Per questo,forse,a volte essere soli può salvare perchè quando l'anima è fragile c'è bisogno solo di verità e purezza attorno ad essa,le cose cattive la distruggono e quindi si nasconde.Ci si rassegna per certe cose anche se dentro vorresti lottare,lottare,lottare,spargere sangue e urlare le tue ragioni,le tue emozioni,il tuo amore per quel qualcosa che va via,via dalle mani,via da tutto.Ma poi,che senso ha lottare a senso unico?Allora mi dico che se voglio lottare contro un qualcosa deve essere perchè c'è una speranza,la speranza del bianco dentro al nero,la speranza di far scivolare il sipario nero pece lontano dal cuore,gli attori ritornano in scena,le maschere cadono,i canti si elevano in alto e l'amore compie il suo atto.Allora se non c'è bianco rimango nel nero,nel nero della vita."

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