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Autore

Daniele Brioschi

in archivio dal 19 mag 2012

07 settembre 1993, Concorezzo (MB)

mi descrivo così:
"La poesia è poesia quando porta in sé un segreto" (Ungaretti). Spero solo che la poesia riesca ad avvicinarmi a questo segreto, che avvicini voi, a questo fantastico segreto che è la realtà, che sono pure io: scrivendo imparo a conoscermi, leggendomi spero mi conosciate.

30 maggio 2014 alle ore 16:18

Dialogo ancestrale

Mi avvicino
incuriosito
a te
come mosso
da un istinto ancestrale
ancora capace
di riconoscere
Qualcosa
che era 
prima di me
e che chissà come
da qualche parte
resiste in me
muovo passi lenti
senza capirne il perchè
l'istinto mi guida
a non disturbare l'Eterno
e me ne sto lì
a contemplarti,
Bellezza,
come aspettandomi
di non esigere
nient'altro di più
ma muovo a parlare
nell'ancestrale silenzio
"E tu,
chi sei?"
Lei sorride
"Io non sono
che una forma
io sono la forma
dell'essere creato"
Mi poso,
come alla fine
di un lungo viaggio
"Io ti ritrovo
riconosco
i tuoi occhi
di stelle
il tuo sorriso
di bambino
dalle tue parole
respiro
Verità"
Lei mi guarda
come una madre
guarda il suo figlio
pellegrino
"Guarda che non sono io
quello che vai cercando
per mezzo mio
conoscerai
un luogo
dove risiede
la mia e la tua
Origine"
E in un momento
come un mistero rivelato
vai
mi specchio
nel fondo dell'essere
per la prima volta
e vado
ma sento già
la tua mancanza
Bellezza
tu, compagna
del mio viaggio originale.
Qui, nel mondo
tutto ti riveste
di mille pacchiane maschere
tutto cospira
a far tacere
il tuo Mistero.
Tu sei
Mistero
per il quale vivo
e morirò.

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