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Autore

Daniele Brioschi

in archivio dal 19 mag 2012

07 settembre 1993, Concorezzo (MB)

mi descrivo così:
"La poesia è poesia quando porta in sé un segreto" (Ungaretti). Spero solo che la poesia riesca ad avvicinarmi a questo segreto, che avvicini voi, a questo fantastico segreto che è la realtà, che sono pure io: scrivendo imparo a conoscermi, leggendomi spero mi conosciate.

16 dicembre 2015 alle ore 21:40

Elogio dell'innocenza

Noi risponderemo
alla morte con la vita
all'odio con la carità
che è legge dell'essere
e dell'umano
alla violenza replicheremo
con il viso innocente di un bambino
di fronte all'ingiustizia degli uomini
noi pregheremo il Re della Giustizia
alla menzogna e all'ideologia
noi testimonieremo un Dio
che si fa amico nella carne
alla brutalità e all'orrore disumano
noi risponderemo 
con la fedeltà all'Amore
che un giorno ci ha abbracciato
perchè ci troveranno infine:
di nuovo, nelle catacombe
infreddoliti, impauriti
ma una voce flebile
sentirai in sussurri
"Se dovessi camminare 
in una valle oscura, 
non temerei alcun male, 
perchè Tu sei con me.
Il tuo bastone
e il tuo vincastro
mi danno sicurezza."
Perchè, come il Cristo
anche oggi sentiremo
i nostri
"Elì, elì, lemà sabactani":
l'inganno più grande infatti
che si possa fare a un Figlio
sta nell'allontanar da lui
lo sguardo dell'amato Padre.
Ma nell'ultimo sospiro
Egli ritrovò
il dignitoso sguardo della Madre
ripensando, con Amore vivido:
"Ecco, io faccio nuove tutte le cose"
e, amando anche la morte,
ella si consegnò, inerme
finalmente vinta,
nelle sue mani.
Così anche noi offriremo al Bene
la misura ultima della nostra devozione
perchè esso non perisca
e l'uomo infine non dimentichi
quel grido di nostalgia divina
che abita nel fondo di ogni anima
perchè l'uomo non trascuri
la gran virtù dei semplici
dacchè essi non possono scordare
quell'onda di Stupore
per cui non trovano parole
perchè essa si erige maestosa sulla morte
lava e cura le ferite di ogni sofferenza
e rende Nobile la vita
il miracolo di questa vita
sfiorata, accarezzata
anche in mezzo alle rovine
perchè come disse 
un vecchio Santo:
"Dio è venuto fin qui
e si è fermato ad un passo dal nulla
vicinissimo ai nostri occhi".

(a padre Ibrahim Al-Sabbagh)

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