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Autore

Daniele Brioschi

in archivio dal 19 mag 2012

07 settembre 1993, Concorezzo (MB)

mi descrivo così:
"La poesia è poesia quando porta in sé un segreto" (Ungaretti). Spero solo che la poesia riesca ad avvicinarmi a questo segreto, che avvicini voi, a questo fantastico segreto che è la realtà, che sono pure io: scrivendo imparo a conoscermi, leggendomi spero mi conosciate.

27 gennaio 2017 alle ore 21:22

Il silenzio

'La mia fede/ che credevo fatta in pietra"

Il silenzio assordante
Mura la mia anima assopita
Il mio fumi-e a Nagasaki aspetta
Come una ghigliottina
Che mi attende sotto casa:
Lo smarrimento del silenzio.
Perché, mio Dio,
Tu mi abbandoni?
In queste urla sparpargliate
Della gente
Nell'orrore della vacuità distratta,
La mia persecuzione quotidiana:
Tu, infin, chi sei?
Tante cose di Te mi han parlato.
Eppure, misterioso flusso
D'incessante desiderio:
Tu, chi sei?
Tu lo vinci questo scandalo,
Quest'orrore mio che mi corrode l'anima?
E questa carne mia
Ch'è tutta un limite,
Questo muto, spogliato amore mio
Tremante e fragile
Spaventato e piccolo
- Mio dio, quanto sei piccolo! -
Lo abbraccerai tu, come fece
Il Figlio tuo con Lazzaro?
Stasera trascrivo il tuo silenzio
Che si annida ancora sussurrando
Tra questa sudicia mia malinconia
Che quest'oggi proprio ora
Ha perso ogni che
D'eroica nobiltà.

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