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Autore

Daniele Brioschi

in archivio dal 19 mag 2012

07 settembre 1993, Concorezzo (MB)

mi descrivo così:
"La poesia è poesia quando porta in sé un segreto" (Ungaretti). Spero solo che la poesia riesca ad avvicinarmi a questo segreto, che avvicini voi, a questo fantastico segreto che è la realtà, che sono pure io: scrivendo imparo a conoscermi, leggendomi spero mi conosciate.

09 gennaio 2015 alle ore 15:38

L'Aurora della mia contea

Do you dream of a journey
taking you back to your home?
Ritornare alla propria terra
una contea tra le colline
in una notte 
di brezza estiva
Questa notte
io incrocio la mia anima
tra le cime di quel volto
un volto timido
che nasconde la tua retina
afferrata dall'Eterno
quella cara Beltà
che mi accarezza gli occhi
e la mia anima ridesta
eccola:
io la vedo prendere la strada
per quella Contea miniata
dove il Tutto è qui
e dove di quella stella ora
finalmente posso 
abbracciarne il Vero
una nota di pianoforte
che copre
quel paio di miliardi di anni luce
perché tu sei 
per me
come l'orlo
di un bicchiere
che finalmente si è riempito
perché tu sei
per me
come il respiro in mezzo ai campi 
della mia contea
dove di quel vecchio scalzo
Vero uomo
che tanto sa di vita
e così poco di una vaga idea
riscopri ancora
quel Filo dorato
intessuto con l'Aurora
che a volte si nasconde
ma resiste 
lui resiste alle tempeste
più impetuose
perché l'Aurora
non si abbatte coi kalashnikov
perché l'Aurora
è come il sorriso di Dio
è l'Invincibile, l'Indomabile
nel cuore dell'uomo
che ritorna di nuovo a casa
dopo un sofferto esilio involontario
L'Umano
è il sindaco
della mia contea;
dove persino
quelle facce stanche
di amanti disperati
ritrovan senso
in una domanda
urlata al cielo
domanda che resiste
alle profondità del buio
per essere Compagni
sempre
tra lo stupore e la meraviglia
di un uomo capace
di generare il Bello
di avvicinare l'Armonico
di accostarsi senza bruciare
ai margini del cammino
dell'Amore
dove altri uomini
indicheranno lì con me
"Ecco la Città
tra le sue mura d'oro
la città che cinge i venti
lassù in cima alla collina"
Né con la mente
né nell'apice
del mio talento
io salirò i sentieri
per il mio viaggio sul veliero
ma chinerò il mio capo
e per la prima volta forse
scoprirò un altro uomo per la via
non più un distaccato
ma per sempre Pellegrino
un Uomo Amico.

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