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Autore

Daniele Brioschi

in archivio dal 19 mag 2012

07 settembre 1993, Concorezzo (MB)

mi descrivo così:
"La poesia è poesia quando porta in sé un segreto" (Ungaretti). Spero solo che la poesia riesca ad avvicinarmi a questo segreto, che avvicini voi, a questo fantastico segreto che è la realtà, che sono pure io: scrivendo imparo a conoscermi, leggendomi spero mi conosciate.

27 settembre 2014 alle ore 0:40

Passa la Bellezza

E vado;
il mio anelito trasuda
ogni fibra del mio corpo
si dibatte
passa la Bellezza
che non colgo mai
abbastanza
io fuggo
e rifuggo ancora
tra le consuete braccia
la mia ordinaria
fragilità
perchè ci hanno ingannato
tutto corre così veloce
nella mia generazione
che quasi fa ribrezzo
il viaggio
c'è chi sostituisce il Tutto
con un poco di piacere
il proprio istante di infelicità
c'è chi sacrificherebbe il Tutto
per quindici minuti di celebrità
e chi confonde libertà e trasgressione
nel delirio del voler tutto
e bisogna riempirlo, il tutto
per nascondere quel vacuo
che regge le fondamenta 
fantasma
di questa società
così la mia generazione
perde ogni giorno
ed ecco:
tra i servitori
della mia era
- come in un limbo -
io tristemente vago;
eppur mi prendi
nella mia miseria
Tu, Bellezza
io mi vergogno
non so mai esserti fedele
fedele fino in fondo
ma ogni volta
Tu, sei
come al centro del tempo
e dell'eternità
Tu, sei
come un abbandono
una speranza sempre nuova
un soffio caldo di pietà
che mi accarezza gli occhi
e quando credi di sfuggire
sai, io conosco il dramma
della mia assenza
ma ti ritrovo che t'inganni
lì di nuovo
come protesa
in uno sguardo di madre
io ritrovo
la tua retina d'eterno
ti ritrovo
lì di nuovo
a illuminarmi gli occhi
tornando la purezza.

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