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Autore

Daniele Brioschi

in archivio dal 19 mag 2012

07 settembre 1993, Concorezzo (MB)

mi descrivo così:
"La poesia è poesia quando porta in sé un segreto" (Ungaretti). Spero solo che la poesia riesca ad avvicinarmi a questo segreto, che avvicini voi, a questo fantastico segreto che è la realtà, che sono pure io: scrivendo imparo a conoscermi, leggendomi spero mi conosciate.

09 marzo 2015 alle ore 15:23

Questo Miracolo d'essere nato

La malinconia all'assalto
quando semplicemente tu
vorresti unirti
indissolubile
al Bello
al Profondo
al Nobile
che profuma questa vita
ma non puoi:
rimani fuori,
spettatore attonito
ammirato
stupefatto
ma come un incompiuto.
Questo il destino
di questo lato dello specchio
di questi amanti
del centuplo quaggiù
ed una tristezza
Altissima mi coglie
in questo spicchio di terra
invaso di grigiore
di fronte a quel bivio
insormontabile
tra l'accomodante fascino
della divina Teti
e la coraggiosa Gloria
che non vano andò cercando
giù sulla terra il Pelide 
Achille
come intuendo
che il tempo della vita
non è affare per ignavi.

In questo specchio
già dal sapore antico
io ritrovo
di nuovo la mia vita
raccontarla ancora
al mondo
è una gran fatica;
io mi fermo
giro in tondo
chiudo gli occhi
e spero che svanisca
tutto come sogno
che appaia come incanto
un passante un po' più saggio
l'invocato ladro della libertà
che solo per un attimo
mi tolga il peso
di ciascuna azione
mentre un velo disperato
mi scolora:
e prego,
in questo viaggio di ritorno
al mio essere abituale
ciò che solo
rade al suolo
ogni incertezza:
tu, Bellezza
sei ciò che mi rende Uomo
tra gli Uomini
tu, Bellezza,
sorpresa della vita
che hai il potere ancora
di ricordarmi oggi
questo Miracolo
d'essere nato.

Commenti
  • Daniele Brioschi Mi è piaciuto immaginare un Achille che sceglie di essere uomo e non dio immortale "come intuendo/ che il tempo della vita/ non è affare per ignavi", un Achille assetato di Gloria, ma quella con la "g" maiuscola, che, come dice C.S. Lewis, "si manifesta come una soddisfazione del mio desiderio originario": insomma un Achille che intuisce che il poter vivere in eterno da dio immortale non vale la perdita del valore più umano e più "miracoloso" della vita, questo Desiderio d'infinito che non crolla mai di fronte a nulla, neppure alle più immonde bestialità; questa Bellezza che abbiamo il privilegio di poter "assaggiare" anche al di qua di quello specchio di cui parlo nella poesia; questo "desiderio di unirci a quella parte dell'universo dalla quale ci sentiamo ancora separati, di trovarci finalmente all'interno di quella porta che abbiamo sempre potuto vedere dall'esterno" (C.S Lewis).

    09 marzo 2015 alle ore 15:43


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