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Autore

Daniele Brioschi

in archivio dal 19 mag 2012

07 settembre 1993, Concorezzo (MB)

mi descrivo così:
"La poesia è poesia quando porta in sé un segreto" (Ungaretti). Spero solo che la poesia riesca ad avvicinarmi a questo segreto, che avvicini voi, a questo fantastico segreto che è la realtà, che sono pure io: scrivendo imparo a conoscermi, leggendomi spero mi conosciate.

30 dicembre 2014 alle ore 22:19

Sogno di Natale

Venne la notte
quella gelida notte
che si riveste ancora
di uno splendore trepido
e di un candore antico
perchè di nuovo a noi
è giunto il lieto annuncio
ed io mi scopro
qui, uomo moderno
al freddo 
rimirare il firmamento
a chiedermi "di tutto questo
l'origine è un bambino?"

Cammino insieme
ad un uomo di Neanderthal
- lui forse lo intuisce,
non sa mica di idealista -
e fumo un'altra sigaretta
ripensando ancora
a questo senso Eterno
Incommensurabile
d'Immenso
che riveste in fasce
quel bambino lì indifeso
"Ma il Natale
la sua vera Essenza
in fondo mi sai dire
che cos'è?"
"È una grande tradizione!"
Sussulta a me parlando
con la sua sapienza innata
l'ennesimo filosofo metropolitano
"Il panettone, la sangria
il tombolone, e la famiglia
tutta riunita fra grande allegria!"
Interviene un po' distinto
un tedesco con un gran barbone
"Bando al sentimento,
non c'è Natale nè cenone
quando la festa vera
è solo per il padrone"
E mentre l'inviato del tg
cerca affannato
il senso del Natale
tra i banchi degli strilli
poi crede di trovarlo
tra regali, shopping
e chissà cos'altro
una voce timida
di un prete di campagna
là in fondo, trascurato
"Avrei una cosa qui, da dire
se me lo permettete:
il Natale per me
è la memoria del presente"
E Giorgio Gaber
lì nel mezzo
tra una chitarra e l'altra
in un coraggioso
slancio interessato
irrompe:
"Siete tutti così,
voi preti:
sulla vostra bocca
tutto sembra così semplice
ma non mi hai ancora
parlato di Gesù:
per me il Natale
è solo il compleanno
di un grande uomo vero
un profeta casomai
che ci ha saputo ricordare 
slancio e bellezza
di questa nostra vita"
Io assistivo
stupito del fervore
che un argomento
così strano
- ah, l'uomo moderno!
Lui, così avanzato! -
potesse risvegliare
in cotanta intellighenzia
"Tu forse fraintendi
caro Giorgio
la semplicità innerva
il mio giudizio
perchè chi è cristiano come me
ha la sua pietra d'angolo
nella misteriosa Storia
di una Presenza viva:
e non è mica un'astrazione!
Lui venne
e viene ancora, oggi, qui
ci incontra in mille modi
Lui conosce mille antri
Forse non hai camminato mai
tu sul sentiero dell'amore?"
"Ora lo so
tu metti il disco
prova a dirmi adesso
cosa c'entra qui
l'amore?"
"La verità del Natale
è una memoria
di quell'Amore infinito
che ogni giorno si rinnova"
"Ma adesso smettila
con queste baggianate
forse non lo hai capito
ancora:
non parli dal tuo pulpito!"
"Lo slancio di cui parli
la "Cosa" vera
che lega te e Ombretta
l'accordo della tua chitarra
l'armonia infinita
tu la percepisci
ma non la sai spiegare
il pubblico tuo Amico
e tuo Compagno
le tue grandi domande
sulla vita
assieme a questo fascino
indomabile
per questa strana cosa
che noi chiamiamo Uomo
tutto questo è quell'Amore
di cui parlavo prima"
A quel punto Giorgio
prese e se ne andò
barcollante
come stordito
da questo piccolo uomo
che gli aveva letto dentro
come se lo conoscesse
e amasse
più di se stesso
sussurandosi tra sè
"Non è vero tutto questo...
Non è vero tutto questo..."

Un piccolo uomo
un piccolo bambino
dorme ora,
da duemila anni ancora
in quella grotta umile
sperduta tra le strade di Betlemme
e questa sera ancora
una cometa ci ricorda
che il cielo si è chinato
e ha sposato la sua terra:
forse col Natale 
c'entrerà qualcosa
questa piccolezza 
che ci lascia qui stupiti
a noverar le stelle 
ad una ad una

Ho ricercato tante volte
- io lo ammetto -
di far la pace
con il mio intelletto
impacchettare il Natale
ed archiviarlo in un cassetto
ma la mia ricerca continua, ogni giorno
vibra, come il resto della vita
con una semplicità
estrema, misteriosa
quella piccolezza entra
in un Incontro vivido
e pieno di stupore
come quel sorriso Eterno
di quel bambino lucido
che ancora oggi ci è donato.

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