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Autore

Daniele Brioschi

in archivio dal 19 mag 2012

07 settembre 1993, Concorezzo (MB)

mi descrivo così:
"La poesia è poesia quando porta in sé un segreto" (Ungaretti). Spero solo che la poesia riesca ad avvicinarmi a questo segreto, che avvicini voi, a questo fantastico segreto che è la realtà, che sono pure io: scrivendo imparo a conoscermi, leggendomi spero mi conosciate.

25 gennaio 2016 alle ore 23:54

The Brave

E un impulso di scrivere
mi prende
come se disperato ricercassi
un pezzo di Compimento
tra vette sognate e mai raggiunte
aspirando a una Libertà
vera, perchè libera:
una libertà inclusiva
condivisa
e non l'egoistica libertà
schiava di tutti quei falliti
discorsi sui diritti.
E vorrei solo respirare
con polmoni pieni e vivi
l'aria tersa del mattino
correre ad abbracciare
quel sole rosso all'orizzonte
cavalcare per millenni
tra le verdi distese
di questa civiltà
e scopro un'anima guerriera
dimenarsi in me
come se si ribellasse
al rimaner sopita, edulcorata:
per questo m'importa di vivere
per questa Luna
per questo fratello Vento
per incontrare un compagno
al fianco del sentiero
e poter con lui ammirare
questa Bellezza immensa
dell'Universo ch'è per noi donato
e che ci lascia qui come bambini
stupiti da un gran giardino in fiore.
E vorrei spogliarmi
di tutte queste convenzioni
di tutti gli ostacoli reali
che frenan la mia corsa all'Ideale
e vorrei ripudiar tutto
prendere e partire
per un grande lungo viaggio:
abbandonarmi, per una volta
e credere che anche dietro questo
non si nasconda l'ennesima tristezza
un'altra insidia
che mi allontani ancor da Te,
Aurora Boreale del mio cuore.
E tutto il coraggio
rimastomi ancor in corpo
mi spinge a domandare
a questa Natura ch'è Madre
e Figlia e Segno:
perchè questo Anelito
immenso?
Perchè questa mia Libertà
come cerino
mi si spegne in mano?
E perchè questa vita a volte
sembra un gioco assurdo
impostato dalla mente?
Perchè semplicemente Tu
non mostri a noi il Segreto
e correggi con amor materno
di prospettiva il nostro error remoto
invitandoci al Tuo fianco
per commuoverci di nuovo insieme
di quanto azzurro sta nel Cielo
di quanta luce adorna quelle Stelle
di quanto Amore si nasconde ancora
- indicibile miracolo -
tra queste lande solitarie
abitate dagli uomini 
ormai traditi
dall'indifferenza a quest'Eterno
che a me tanto m'affligge?
Rispondi, ti prego
rispondimi
stavolta rispondi
a questa lettera scagliata
di nuovo fin lassù:
basta un sussurro!
Questa sera infatti
non posso farne a meno
mentre muoio
della mia solita compagna
Nostalgia
mai distratta, quotidiana amica
seduta al fianco del mio letto.

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