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Autore

Danilo Mar

in archivio dal 11 set 2008

08 luglio 1951, Vedroli

09 dicembre 2008

Fisting

La cornice bianca del cuscino
incastonava i tuoi capelli
nero corvino
e il tuo corpo nudo
ambrato di sole
e di Grande Mare
a me si donava

le mie mani
con buon fare
suonavano musica divina
giocando con te
l’eterno gioco proibito
quel gioco che
- sempre sognato –
mai avevi avvertito
e che la mia sapienza
con arte amore
ed anche scienza
t’ha fatto vivere

e quando ho avuto
il mondo in mano
tu eri il mondo
e la mia mano
hai poi accarezzato baciato
e poi ancora
invocato e cercato
era per te la prima volta
e non sapevi
che t’avrei regalato
un paradiso diverso
là dove c’è pace e tranquillità
e lo sguardo all’orizzonte
sulla linea curva si perde
e il mare del Vate
ci abbracciò a Duna Verde.

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