username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Dante Di Gregorio

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Dante Di Gregorio

  • 28 febbraio 2008
    Dopo

    Dopo
    sono salito
    nel mio bosco sacro
    con un respiro solo
    ho sentito il muschio e la pietra
    poi ho acceso un fuoco
    per un po’ l’ho alimentato
    ho bruciato anche un ramo fresco ed un germoglio
    l’ho visto consumato
    e ho sentito parte di me salire in alto
    mentre lontano urlava la città con la sua guerra
    ho raccolto un pugno di terra
    e ho seppellito
    il fuoco ancora vivo
    perché così hai voluto
    volavano basse le farfalle
    i grilli cantavano più forte
    chi dagli alberi assisteva riprese il volo
    non mi sentivo solo
    la fiamma che si spegne emette un impulso di luce invisibile
    che si propaga all’infinito
    chissà se avrò il tempo di sentirne l’eco
    intanto il sole
    era sparito

     

  • 28 febbraio 2008
    Speranza e ricordo

    Dentro una stanza un tavolo di legno
    bicchieri vetrine cassetti pieni
    fuori deserto pietre e tanta luce
    non si udiva una voce e tutto era fermo
    Strade interrotte e fili spezzati
    sentieri persi
    perché scrivo in versi?
    Gli amici in casa,
    tu andavi via.
    In viso mi leggi
    resta, stai qui.
    Allora mi chiedi:
    – ti fidi del Marocco? –
    dico di sì…
    perché di te mi fido.
    Anche lì era passato un santo.
    Mi dai una foto
    tu con un’amica a fianco.
    Esci di casa, l’aria di fuoco,
    ti volti saluti sorridi
    dall’ultima volta
    ti seguo lontana.
    Speranza e ricordo.

  • 27 febbraio 2008
    Pensieri di notte

    Hai deciso di vivere per te
    così vivi un po’ di più per tutti…
    Che diritti e che doveri dà l’amore
    e quanto toglie all’orizzonte?
    Una risposta sola a tutte le domande
    è il nostro più grande vizio.
    Verso una vita che non esaudisce
    o che finisce sempre a metà
    ci conduce il giorno
    e di notte qualcuno capisce…
    Si può vincere lo spirito di gravità?
    E’ difficile cambiare strada
    e comunque si resta sempre a terra.
    Anche i desideri sono compromessi,
    non sono più all’altezza:
    le stelle non cadono mai così in basso.
    Non cadono affatto
    passano
    e per vederle ancora
    bisogna star loro accanto
    e volare!
    Non in questo cielo:
    tra i cieli di più mondi
    forse per tornare poi
    per un annuncio sacro.


    Nasce un sole.


    Muore il tempo che non passa mai
    Il tempo che va troppo in fretta
    verso
    il tempo che non c’è


    un attimo


    forse a te che gli occhi brillano sempre
    anche se dici o pensi cose tristi è concesso


    stasera forse era un'eclissi.

  • 27 febbraio 2008
    Senza titolo

    Davanti a me vorrei vedere Natura
    e non comete di giorno
    scomparire all’orizzonte: la casa di fronte.
    Voglio vedere l’arco concluso del sole
    e non inevitabilmente accendere la luce.

  • 27 febbraio 2008
    Senza titolo 2

    Non avrei dovuto,
    poi l’ho rovinato il più bel fiore, io
    che l’ho riconosciuto.
    Caduto sulla terra,
    smarrito da un creatore più buono.
    Eri il regalo di Dio alla sua sposa terra,
    una stella di mille colori.
    Io, incapace di vedere,
    cercai di nuovo in quel prato
    e non trovai profumo più buono;
    e di quello, da quel giorno,
    rimase con me soltanto un ricordo.
    A tratti li credo esistenti,
    in basso il fiore e dentro,
    in alto, la stella…
    poi è tardi, un rumore mi sveglia.

  • 27 febbraio 2008
    Venti giorni in Africa

    A me sembrava finto…
    così tanto che
    fingendo di fingere
    diceva la verità!
    Lo conosco!
    Va a cercare nuovi credenti,
    nuove storie e buone novelle
    da raccontare…
    tornerà così con un fardello di reliquie
    e tra queste forse anche un pezzo di cuore…
    Invece di donarsi!
    Povero cristo!
    Digli che per così poco duemila anni fa
    bastarono tre giorni
    e non così tanto tempo
    per dire una  bugia.