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Poesie di Diego Manca

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  • 17 marzo 2006
    Lampo

    Nel mezzo

    della Tempesta

    della Vita

    un Lampo

    penetra

    la mia Oscurità

    e la illumina.

     

    D'Amore.

  • 17 marzo 2006
    Arcobaleno

    Sono un uomo di colore

    Vado via per la mia strada

    Incontrando altre persone

    Di colori differenti.

    Tavolozze colorate

    Di bellezze variopinte:

    Bianche, Nere, Rosse e Gialle,

    Hanno tutte dei begli occhi,

    Belle mani, bei capelli,

    Sono tutte mie sorelle

    Sono tutti miei fratelli

    Questi fiori della Terra

    Questa Terra colorata

    Che ci fà sentire vivi

    Per vedere ogni colore

    Per sentire ogni sapore

    Per udire dei bei suoni

    Percepire i suoi profumi

    E gustare cose buone.

    Quanto stupido è il razzista

    Che si perde tutto questo.

    E' convinto l'imbecille

    Che la pelle sua è migliore

    Di una pelle di africano,

    Di cinese o filippino,

    Di un terrone o polentone,

    Mentre tutti sanno bene

    Che il cervello di un razzista

    Ha bisogno di una cura

    Della Terra sua maestra

    Che gli insegni con i sassi

    Con le piante e gli animali

    Quanto belli son gli umani
    Di colore Arcobaleno.

  • Seduto

    all'angolo

    di una strada

    in una città

    sconosciuta

    nel mezzo

    di Europa


    mi sento a casa.

     


    Sono

    con me.

  • 17 marzo 2006
    Cinciallegra

    Uscendo dal buio

    della notte

    sento la cinciallegra

    sulla pianta di sambuco

    che canta.

     

    Canta.

  • 17 marzo 2006
    Cascata

    Tu mi sussurri, Acqua,

    che tutto è in movimento,

    che scorri notte e giorno

    senza fermarti mai.

    Io sento lo scrosciare

    dell'acqua sulla roccia

    e mi domando: “Io,

    mi muovo come lei?”

    Lei sembra che mi ascolti

    e mi dica: “Ma taci!

    Non piangere, sii forte,

    non far domande, ascolta!

    Ascolta e ascolta ancora,

    smetti di chiaccherare,

    ascolta la mia voce

    che arriva fino al mare.

    Io sono la tua Vita,

    Io son la tua Sorgente,

    Io sono la tua Amante,

    Io sono la tua... Mente.

    Son io che dò la Vita

    a tutto ciò che vive.

    Io sono la Cascata

    che stà dentro al tuo cuore.

  • 17 marzo 2006
    Orca

    Come in un mare immenso stò nuotando,

    insieme ad altre Orche vado via,

    nelle acque fredde della Vita mia,

    con quelle del mio branco vò cacciando.

     

    Noi stiamo tutte insieme, eppure sole

    noi siamo nei momenti più importanti,

    ma tutte noi vogliamo andare avanti

    verso quel posto dove sorge il Sole.

     

     Per arrivar fin lì noi combattiamo

    con tutti gli alleati, e sono tanti,

    che lottano per un mondo più bello,

     

     ed è la nostra Arte che noi diamo,

    son statue, quadri, scudi, poesie e canti,

    frutto del nostro cuore e del cervello.

  • 17 marzo 2006
    Quando io me ne andrò

    Quando io me ne andrò da questo Mondo

    per ritornare nel tuo Blù Profondo,

    avrò lottato, dato, creato e amato,

    per Te, Oceana, per Me e per il Creato.

     

    La Vita sulla Terra mi ha sorriso

    ed è proprio per questo che ho deciso

    di abbandonare ciò che mi trattiene

    dal vivere contento, sano e bene,

     

    e vivere così, come in quel tempo

    in cui nuotavo nella Mare immensa

    con tutte le altre Orche mie compagne

     

    per aver come sola ricompensa

    l'amata Libertà, e nel frattempo

    guardar dalla mia Mare le Montagne.

  • 17 marzo 2006
    Effetto serra

    Ma cosa le hanno fatto alla mia Terra,

    al Pianeta dei Maghi e dei Poeti:

    la stupidità, l'ignoranza e i preti

    han fatto saltar fuor l'effetto serra.

     

    Con macchine, automobili e turbine

    a gas, carbone, plutonio e gasolio,

    con tutti i derivati del petrolio

    stanno per decretare la sua fine.

     

    Verrà un giorno, verrà, che il monopolio

    invece di pensare solo ai soldi

    vedrà il suo interesse nella Vita.

     

    La Terra sarà allor cosmopolita,

    non ci saran più guai, né manigoldi

    e Lei sarà più Bella e più Pulita.

  • 17 marzo 2006
    Scorcio del mio passato

    Nascosta in mezzo a un bosco

     su di un colle

     vedo una casa a torre

     dal mio treno.

     Mi attira

     la sua aria

     solitaria

     bella e solenne

     di vecchio maniero.

     Quel posto lo conosco:

     qualche volta

     nei miei sogni più belli

     l'ho già visto.

     Vivevo là in passato

     con qualcuna

     di cui ricordo solo

     la Bellezza.

  • 17 marzo 2006
    Sera

    Seduto fuori

    all'ora del Tramonto

    ascolto i suoni dolci

    della Sera:

    voci lontane,

    uccelli,

    e una cicala

    che canta ancora

    la sua tiritera.

    Poi all'improvviso

    un verso di civetta

    e gli uccellini tacciono,

    di colpo.

    Il Vento

    che fà fremere

    le canne

    introduce la Notte.

     

    Soavemente.

  • 17 marzo 2006
    Chi saprà mai?

    Chi saprà mai

    fra cento o mille anni

    delle ansie,

    dei tormenti,

    dei dolori,

    delle gioie sublimi

    e degli amori

    avuti in questa vita

    sulla Terra?

    Solo la mia Poesia

    rimarrà viva,

    quando il mio corpo

    ridiventato Terra

    sarà di fiori ed erba

    il nutrimento.

  • 17 marzo 2006
    Proprio tu

    Sei proprio Tu

    che guidi la mia mano,

    Tu Terra, Tu Acqua, Fuoco,

    Tu Aria pura,

    sei proprio Tu

    Bellezza

    che m'ispiri

    a scrivere di Te

    e della Natura.

  • 17 marzo 2006
    Dopo il raccolto

    Campi di grano

    dopo il raccolto,

    arsi dal sole

    sembrano spenti.

    A poco a poco

    spunta una pianta,

    poi fili d'erba,

    cardi e cicorie.
    Striscia il vilucchio

    tra le alte stoppie,

    copre la Terra

    di fiori bianchi.

    Sulle corolle

    protese al sole

    farfalle bianche

    e calabroni

    succhian l'essenza

    di quei bei fiori.

  • 17 marzo 2006
    Scelte all'alba

    Il Corpo

    pulito,

    Lo Spirito

    sereno,

    rasato di fresco,

    nella mente

    gli ultimi brandelli

    di sogno,

    sono pronto

    ad essere colorato:

     ho scelto

    il Blu Oltremare.

  • 17 marzo 2006
    Precedenze

    Due minuscoli insetti,

    non so il nome,

    fanno l'amore

    sul foglio del quaderno.

    Aspetto,

    rispettoso,

    per scrivere,

    il permesso.

  • 17 marzo 2006
    Suoni

    Il suono della Vita

    è un cinguettio,

    è l'alito del Vento

    a Primavera,

    il frullio di un Uccello

    quando è sera,

    è la canzone

    che ho cantato io.

  • 17 marzo 2006
    Fior di purezza

    Forse non saprai mai

    con che passione ho amato

    la Terra, i Fiori, un Prato

    accanto a casa mia.

     

    Ma a te che mi hai ridato

    la gioia del Presente

    insieme alla mia Mente

    ho donato il mio Cuore,

     

    solo per un minuto,

    forse per poche ore

    ma con tutto l'Amore

    di un uomo innamorato,

     

    che vede la Bellezza

    che sgorga dai tuoi occhi

    quando tu passi e tocchi

    il Fior della Purezza.

  • 17 marzo 2006
    Canzone d'amore

    Migliaia di milioni

    Miliardi di anni luce

    E' vecchia quella parte

    Che spesso tace in noi.

    E' come un canto antico

    Cantato dalla Dea

    Creatrice della Luna,

    Del Sole e dei Pianeti,

    Un canto appassionato

    Che unisce tutti quanti:

    Le Piante, gli Animali,

    Le Stelle e anche gli Umani

    E fa vibrare il cuore

    A un tipo come me,

    Che, nato nel momento

    Del grande Big-Bang,

    S'innamorò del Suono

    Che fece l'Universo.

    E sin da allora vive.

    la Vita con Passione.

  • Persa,

    nel suo sogno

    di fotoromanzo,

    grassa,

    brutta,

    con un sorriso ebete

    di bambina cresciuta troppo in fretta.

    Eppure è così donna!

    Eppure è così bella!

    Che peccato.

     

    Vivo

    come in un sogno amorfo

    di pettini colorati

    con mani infantili.

    Colori cerulei e teneri,

    cromaticità eteree

    di notti fantasmagoriche,

    nel rincorrersi delle voci incomprese,

    in una follia colorata e triste,

    ma non troppo.

    In quella donna grassa

    vedo me,

    vedo le mie possibilità perse,

    ciò che avrei potuto essere.

    Oh, quanto le devo!

    Perchè, perchè, perchè, perchè ti uccidi così?

    Perchè non ti svegli?

    Perchè non ti muovi?

    Perchè sono così arrabbiato con me stesso?

    Specchio di ragazza,

    specchio di città,

    rifletti la brutta immagine pensata.

    Un colore pastello,

    una pennellata allegra

    allegerirebbe la tua tristezza.

    Un Fiore di carta.

    Uno.

    Dato

    con Amore.

  • 17 marzo 2006
    Penetrazione

    Entrano

     

    dolorosi

     

    i primi raggi

     

    di Sole

     

    nella carne

     

    affamata

     

    di Luce.

  • 17 marzo 2006
    Uccello di fuoco

    Volando

    dentro alla fiamma azzurra

    della poesia.

     

    Ad ali spiegate.

  • 17 marzo 2006
    Grazia

    Tu sei colei che dona

    la Gioia e lo Splendore

    agli uomini e alle cose

    e a tutto il mondo intero.

    Il tuo nome ricorda

    prati pieni di fiori,

    cascate d'acqua pura,

    farfalle colorate.

    Senza di te la Terra

    sarebbe triste e grigia,

    ma tu ci dai la Luce

    che riempie il cuor di gioia.

    Prosperità tu doni

    agli Uomini e alle Donne

    e Piante ed Animali

    aman la tua presenza.

    Sei amica della Musa

    che ispira la Poesia

    ed il tuo nome è Simbolo

    di Bellezza e d'Amore.

    Tu forse non ricordi

    quanto potente sei

    e quanto tu puoi dare

    a noi, al Mondo e a Lei.

    Svegliati, Grazia, vieni!
    Ricordati chi sei!

  • 16 marzo 2006
    Estate

    Cantano

    assordanti

    le cicale

    dei miei pensieri

    sotto il sole

    ardente.

  • 16 marzo 2006
    Alla mia Musa

    Dalla mia solitudine

    ti osservo mentre vivi,

    dipingi, mangi, canti,

    parli da sola e ridi;

    vedo lo scrigno bianco

    del tuo corpo di Dea

    passarmi accanto all'anima

    e tingerla di azzuro.

     

    Di quel color si nutre
    il mio spirito d'Orca.

  • 16 marzo 2006
    Temporale Estivo

    Tutto tace all'intorno.

    S'alza il vento.

    In lontananza sento

    il lungo rombo

    di un tuono che rimbomba

    nella valle.

    Di colpo il vento aumenta

    la sua forza

    e un fremito percorre

    tutto il bosco.

    Un lampo e poi il suo tuono

    frustan l'aria

    e lampi ancora e tuoni

    ora vicini

    fanno tremare i vetri

    della casa.

    Sulle tegole del tetto

    il tichettìo

    irregolare e rado della pioggia

    in un crescendo

    sempre più possente

    si è trasformato

    in temporale estivo.