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Autore

Edoardo Monti

in archivio dal 14 mar 2012

30 luglio 1977, Rieti - Italia

segni particolari:
Quando mi chiedono di descrivermi, sono tentato di rispondere allo stesso modo di un mio personaggio: "Nella vita faccio l'Addetto agli incarichi quadrimestrali" (come dire, qualcosa di assurdo, inventato di sana pianta...).

mi descrivo così:
Nel mondo di oggi - un mondo di avvocati, impiegati, consulenti -, non è possibile presentarsi dicendo: Io faccio lo scrittore.
A meno che tu non sia famoso come Baricco, o Umberto Eco, la gente pensa: "Ma non è un mestiere... In realtà sei un nullafacente!". 

14 maggio 2012 alle ore 9:03

Vangelo del cavolo

di Edoardo Monti

editore: I Libri di Emil

pagine: 86

prezzo: 11,90 €

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Sarà per lo stile dinoccolato di certi suoi protagonisti, o forse per le ambientazioni da “porta accanto”, o ancora per i racconti quasi sempre in prima persona animati dai dialoghi diretti, ma questa piccola raccolta di Edoardo Monti merita davvero di far parte della vostra libreria, anzi, di stare nella vostra tasca o borsa, pronta a saltar fuori al minimo cenno di noia. Grande osservatore delle umane sorti, l’autore è riuscito saggiamente in poche pagine a creare una piccola Antologia di Spoon River di personaggi viventi che, in maniera più o meno pacata, rendono partecipe il lettore delle miserie delle proprie esistenze, strappandogli decisamente più sorrisi che lacrime. Ho adorato “l’addetto agli incarichi quadrimestrali”, giovane fortunato a tal punto da vergognarsi di non avere bisogno di lavorare, o il tipo soprannominato dagli amici “Rettorino”, perfetto prototipo dell’uomo che dice di saperla lunga su come va il mondo, ma in realtà ha bisogno, come tutti, di conferme. Tutte le storie sono uniche e divertenti, direi quasi esemplari: ognuno può rivedere in un dettaglio, un’atmosfera, un’emozione una parte della propria vita. Ma il libro è anche altro: è l’autore che si espone in prima persona, sia pur con elucubrazioni paradossali al limite della fantascienza, ma connotate da una tale ironia che non si può non affezionarvisi. E bene fa a chiudere con una vera e propria “captatio benevolentiae”, un appello accorato in cui chiede ai suoi lettori di contribuire alla crescita della sua fama: io, nel mio piccolo, mi associo a lui, che volete farci, ho un debole per le persone simpatiche. Promosso :)

recensione di Maria Teresa Di Sarcina

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