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Poesie di Eleonora Ruffo Giordani

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Eleonora Ruffo Giordani

  • 25 aprile 2017 alle ore 9:33
    Avinu Malkeinu

    Al crocevia della strada
    baci la mia anima, poni
    nelle cicatrici foglie e frumento.
     
    Sono filo d'erba che
    canta al cuore piccolezze.
     
    Non voglio grandi cose
    il sorriso di Te ogni giorno.
     
    Penetri l'anima
    con lo sguardo
    dilegui freddo e mestizia.
     
    Avinu Malkeinu:
    -Non farmi piangere!-
    Tue attenzioni appagano Vita.

    (Eleonora Ruffo Giordani)

  • 10 febbraio 2016 alle ore 12:12
    L'Arte di Dio

    Ho dipinto
    rami ingemmati
    nelle finestre del cuore
    e cuscini di broccato
    sulle poltrone sacre
    della povertà.
    Sulle pareti del boudoir
    ho acquerellato:
    cime inviolate,
    faggeti e giardini,
    pascoli e tenute.
    Ho eretto con cura
    balaustre di marmo
    sui dislivelli della morale,
    e fregiato col tartan
    l’Arte di Dio.

  • 16 marzo 2014 alle ore 8:43
    Tracce d'Amore sul mio cammino

    Sul borgo dei pensieri
    in una calda mattinata d’estate
    una flebile voce bussa al mio cuore

    L’orecchio teso al suo parlare stanco
    ogni parola nota disperata
    Attonita
    l’accolgo nel cielo dell’anima

    Un tripudio di colori
    avvolge il momento

    Non si può vivere ed essere morti
    impedire i rintocchi dell’Ave Maria
    volevo dileguare il suo dolore
    sentirla felice donarle speranza

    Ma il mio viaggio non è ancora finito
    tracce d’amore sul mio cammino
    in silenzio seduta vicino a quel cuore
    e ai tanti cuori che non hanno amore

    Una lacrima come perla scende
    nostalgia e ricordo di un attimo nell’intimo.
    Serena abbraccio l’Infinito
    pace che avvolge la mia esistenza.

  • 26 aprile 2013 alle ore 19:55
    La strada dei ricordi

    Risalgo
    La strada dei ricordi e delle emozioni
    Risento:
    l'odore dolciastro della terra
    che arsa attende l'acqua;
    l'asfalto che esala il tanfo
    di pneumatici bruciati sul bitume,
    la fontanella che canta argentina
    alla cantoniera del crocevia,
    la stazione d'attesa
    la rivista sfogliata distrattamente
    la mente che si perde nei pensieri,
    il marciapiede gremito di gente sconosciuta
    il saluto semplice della mano di un bimbo.
    Monotono e triste paesaggio
    il viale costeggiato di alberi frondosi
    bisognosi perché malati di malinconia
    in un pomeriggio deserto di afa.
    Stanca raccolgo pinoli d'energia
    e attraverso il cielo senza voli,
    tendo l'orecchio al canto della natura
    che geme e vuole pretende amore.

    © Eleonora Ruffo Giordani

  • 07 marzo 2007
    Dipinto di tenera follia

    Uno spiraglio di luce,
    la via appare faticosa
    nel fitto buio di questa stanza.
    Arcani pensieri nella notte in
    tracce d'ombre sulle pareti.

    Percorro sentieri vergini
    raccolgo pinoli di vita
    un passerotto caduto dal nido.

    Dolce sopore abbraccia il cuore,
    magia sotto il cielo,
    biancospino fiorisce in
    tramonto d'autunno.

    Ruscelli scorrono nel bosco
    giochi di bimbi nei baci dei sogni:
    indimenticabili momenti.

    Il sole tra le mani.
    Tu esisti, in questo mio
    dipinto di tenera follia.

    20/12/05

  • 10 novembre 2006
    Dormo

    Dormo sogni d'attesa
    sulle sponde della mia isola.

     

    Al mattino mi sveglio
    e ascolto nel silenzio
    la voce dei sentimenti.

     

    Nella notte dell'anima
    costellata d'astri
    abbraccio il mio esistere
    e lontana dal tempo
    accolgo una lacrima solitaria
    prigioniera nel seno della luna.

     

    Come pianta in attesa di fioritura
    il mio spirito
    ala d'infinito
    nella trasparenza dell'aria
    che non ha né fine né morte
    attende la sua primavera.

  • Vuoi sapere o fato chi ama il cuore?
    Leggi su nivee veli di memoria: i miei pensieri.
    Attimi vagabondano nelle sinuosità del tempo
    quando coglievo frutti di bosco
    tra il riverbero della luce al tramonto.
    Alla fonte sogni di abbracci d'amori mai finiti.
    Nell'intimo poesia:
    Sapienza antica e sempre nuova.
    Immagine balena al fulgere delle prime stelle.
    Assonnata mi nascondo nel suo Seno e l'amo.
    Perché piangi o fato?
    Malgrado le brine e le nevi melodia soave si leva.
    Mi ami davvero?
    Ma come crederti!
    Soddisfa i tuoi capricci
    guarda le ferite che sanguinano ancora.
    Accanto alla rosa è fiorita la primula pratolina,
    è sbocciata tra le spine,
    gigli si sono schiusi tra fili e paglia.
    Non piangere!
    Della tua compassione non so cosa farne.
    Oltre il cielo c'è chi aspetta fedele.
    Voglio volare in alto e regalare amore e sorrisi di Vita
    anche a chi, ha tradito il mio cuore.


    18/04/2004

  • 03 maggio 2006
    Se fossi...

    Se fossi in grado

    di capovolgere gli eventi, impedirei

    all'odio e alla morte di trovare

    terreno fertile nei cuori.

     

    Imprigionerei i momenti

    più belli di ogni anima,

    dipingerei d'azzurro

    i borghi ed i ghetti .

     

    Seduta sulla radice della sapienza

    nella gioia dell'Amore

    riprodurrei  il palpito dei fiori

    e la poesia della natura.

     

    Se fossi in grado

    di capovolgere gli eventi, vorrei

    rincontrare con la maturità

    di oggi, il destino di ieri

    per eternare parole di Vita 

    e germogli di fusione.

     

    05/04/06

  • 05 aprile 2006
    Riluce...

    Riluce d'oro sulle rive del pianto
    la Tua Vita.
    Tra l’aridità dei sassi
    fai rifiorire viole
    e li orni d'umili slanci d’amore.

    Lungo la foce dei desideri

    fai rinascere speranza assopita
    in melodie e canti appassionati
    che a casa mi riportano
    dopo tanto pellegrinare,
    smarrita!

    Nei meandri della ragione
    dove impietoso il filosofare
    faceva guerra al cuore ed
    estenuata chiedevo il bisogno di Te.

    Nei boschi dell'anima lo stormire

    delle pene: foglie al vento
    cantavano «preghiere»
    nella mistica brezza di primavera.

    Infelice la mia preghiera

    s'elevava in sogni d'angeli
    e in echi melodiosi riposava,
    in attesa della Tua risposta
    che è arrivata.

     

    Fedele, t'ho atteso Amore!

  • 24 marzo 2006
    Fuggevoli armonie

    Su virgulti di zagara in rotta
    opposta alla moltitudine, nuvole
    rincorrono istanti solitari.

    Pencola dai nudi rami un nido, deserto.

    La vita, gocciolo di rugiada
    culla su corde di un' arpa:
    fuggevoli armonie.

     

     

     

    02/02/06