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Autore

Elio Ria

in archivio dal 19 dic 2006

27 gennaio 1958, Tuglie - Italia

segni particolari:
Ciò che agli altri è comune in me diventa specificità d'interesse e di attenzione.

mi descrivo così:
Lavoro, studio, caffè, sigarette, chiacchiere con gli amici,  scrivo.Leggo le poesie dei poeti antichi e moderni. Studio filosofia. Ascolto la gente per strada, i bambini, gli adulti, gli amici. Prendo appunti. Osservo e annoto. Abbozzo un verso che no so  dove mettere e rimane in attesa…

29 novembre 2008

Contravvenendo al codice dell'indecenza

Pagine vulnerabili di vita
vivo come se non vivessi
giochi senza fine di una vita bestemmiata [lacerata nel mezzo degli oceani evaporati]

 

Ho perso la vita nei giorni dell'attesa delle cose possibili
mercante senza mercanzia, derubato dagli ipocriti
ora posso vendere la mia anima

 

Riempio la realtà di cose spudorate e senza vesti,
sciupo le ore nell'alcova di Dioniso,
bevo nella coppa dorata il nettare dell'oblio

 

Le mie ossa sciolte nella pelle scompaginata
dal travaglio della dannazione del fuoco demoniaco,
cedo tutto di me agli sciacalli della morte [piacevole piacere dell'indecenza].

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