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Autore

Elisabetta Pedata Grassia

in archivio dal 08 mar 2010

05 marzo 1988, Napoli

segni particolari:
Un'acrobata senza rete di sicurezza. 

mi descrivo così:
" (...) Magari fossi una candela in mezzo al buio." M.D.

15 gennaio alle ore 11:29

Disobbedisco

Laddove c'è
ordine
Fa che porti
scompiglio

Laddove
il caos
impera
fa che porti
Ordine
nuovo

E quando
il raggio rifratto
dell'alba
si posi
Sul fiore

Fa che io porti
un orizzonte
da esplorare

E dove la nenia
studiata
a memoria
pone al guinzaglio
una coscienza
Fa che disobbedienza
infranga il gregge

e le sue leggi

E più di tutto
Laddove
fittizia comprensione
umana
proliferi come
contagio

Fa di me il pugnale
Affinché divida
Il bene corrotto
dal male benevolo

Che non cerchi mai
più l'essere
tra il non essere

Esserci in fondo
Essere dentro

Affinché abbatta
in ultimo questo
muro di rumore
per riempirlo
di silenzio

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