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Autore

Elisabetta Pedata Grassia

in archivio dal 08 mar 2010

05 marzo 1988, Napoli

segni particolari:
Un'acrobata senza rete di sicurezza. 

mi descrivo così:
" (...) Magari fossi una candela in mezzo al buio." M.D.

05 novembre alle ore 12:41

Col corpo

Il racconto

Sento il respiro. Sento il pianto.
Una musica che riconosco, un riso fragoroso come onda che s'infrange.
Batto il tamburo delle parole cavalcando a testa bassa nei rovi dell'anima.
Sento il respiro. Sento il corpo. Ora libero, ora armonico e poi dissonante.
Batto la cassa dello spirito senza punteggiatura rivivo e muoio all'attimo presente.
Una musica che riconosco, una voce che commuove.
Sento nel corpo, il mio corpo. Il coraggio del possesso. L'atto ancor più ardito di farmi radice e lasciar andare.
Sento il respiro, il canto. Sono viva tutt'intorno.
Dall'inferno agli alti mondi, sento tutto e sono vento.

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