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Autore

Emanuela Catarra

in archivio dal 22 set 2009

26 gennaio 1990, Atri (Te)

mi descrivo così:
... Solo un'anima di aria e luce...

22 settembre 2009

Qualcosa cambia

Qualcosa cambia,
lo senti nell'aria che gira al contrario, ti entra dentro... e non esce, non esce più.

Tu chi lo sa, un punto interrogativo che volteggia in danze una volta inebrianti, sfrenate e ora più distanti, flebili via via più flebili... ebili... ili... li... Lì!

Echi lontani, perduti, suoni di sogno, di notti di stelle e lenzuola troppo calde e palpebre che non vedono anche se dovrebbero e finestre socchiuse su cieli nuovi...
E' così volubile il mio cuore?

Tu sei qualcosa,ci sei... ma non sei... forse non sei voluto essere, o forse avresti voluto ma io non te l'ho permesso... ancora non capisco... qualcosa che infondo è amara dolcezza... o dolce amarezza... l'ho detto... non capisco...

Lui è lontano ma tornerà... tornerà con i suoi occhi di erba e miele, i sorrisi di zucchero e le carezze di cui forse ora ho meno bisogno... sono forte della mia contraddittoria fragilità, fortemente testarda e testardamente decisa a fare quello che il cuore mi dirà...

e LUI... eh... LUI...
un alito di vento che si perde sull'oceano,goccia che cade nella pioggia fitta di mille cieli, un sorriso che regala il suo calore a uno schermo, una canzone sussurrata piano, una melodia che, lo so, mi ha incantato...

Sirenetta tra le onde di un mare troppo grande...
Piccola stella... troverai mai il tuo cielo?

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