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Autore

Emanuele Marcuccio

in archivio dal 02 feb 2009

10 gennaio 1974, Palermo - Italia

segni particolari:
Autore di un dramma epico in versi liberi (Ingólf Arnarson, 2017) di ambientazione islandese e medievale e di 4 sillogi: tre di poesia (Per una strada, 2009; Anima di Poesia, 2014; Visione, 2016) e una di aforismi (Pensieri Minimi e Massime, 2012). Dal 2010 sono anche curatore editoriale free lance.

mi descrivo così:
Scrivo poesie e aforismi. Sono anche curatore editoriale free lance, finora sei sillogi di poesia sono uscite a mia cura, di cinque curandone anche la prefazione; sono anche curatore di sei antologie. Sono ideatore e curatore di un progetto poetico: "Dipthycha", con tre volumi finora editi.

02 febbraio 2009

Palermo

O tu monte,* che ospitavi
un carcere  remoto,
che sì dolcemente lambisci
le natie rive, le accarezzi
e dolcemente le colpisci!
O antica roccia,
che ti ergi dalle salse acque
di Palermo,
che a tante civiltà
desti sostentamento,
con l'alitar mite della marina,
con lo spiegarsi lento
delle reti sulla tonnara!
Terra natia, che sovente
mi hai fatto fantasticar!
Perché le tue strade
stridono luttuose?
Perché remoti mali
così ti schiantano?

(27/8/1995)

* monte: il Monte Pellegrino, che al tempo degli antichi greci e romani ospitava un carcere.

Da Emanuele Marcuccio, Per una strada, SBC Edizioni, 2009.

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