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Autore

Emilio Basta

in archivio dal 21 nov 2012

28 giugno 1945, Venosa (PZ) - Italia

mi descrivo così:
Sono un sensibile sognatore, amante di tutta la poesia di autori emergenti.

30 novembre 2012 alle ore 18:49

Cuore randagio

Giorni di vento e di sogni
Scivolano via ad uno ad uno

Giorni che soffiano a raffica
I timidi pensieri dell’animo

Un cuore solitario e vagabondo
Che cerca e non teme padrone

Cuore avido di molte tenerezze
Danza nei giorni in attesa di luce

Per appagare la famelica voglia
Di amore che spasima nelle notti.

Commenti
  • Fiorella Cappelli Un cuore randagio, come un cane senza padrone, affamato di tenerezza, vive i suoi giorni, "in attesa di luce"... Dove per "luce" il poeta sottintende calore, calore d'amore.

    30 novembre 2012 alle ore 19:19


  • Emilio Basta Grande Fiorella Cappelli, riesci sempre a cogliere il minimo particolare di un libro, di una poesia o di un apforism. Grazie emilio basta

    30 novembre 2012 alle ore 20:02


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