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Autore

Emilio Basta

in archivio dal 21 nov 2012

28 giugno 1945, Venosa (PZ) - Italia

mi descrivo così:
Sono un sensibile sognatore, amante di tutta la poesia di autori emergenti.

03 dicembre 2012 alle ore 11:49

E la chiamano vita

In una saggezza confusa
Vive un semplice fanciullo
Con stupide immaginazioni

È come se non esistesse
Eppure vive tutte le stagioni
Le intere evoluzioni del creato

Sotto un maestoso albero
Sprovvisto anche del cielo
Ti scanso e il vento ti accosta.

Perché non ti siedi con me?
Fermati, riposati un pochino
Dato che non ci siamo mai visti?

Ti scorgo nel giorno che mai verrà
È il nostro familiare destino:
E la chiamano vita!

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