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Poesie di Fabia Muscariello

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  • 01 giugno 2012 alle ore 10:11

    "Erre" il mio inizio
    ognuno ha più di un inizio
    ma io vorrei averne uno
    con la erre che non posso a nessuno
    spiegare,
    pensarla è già una nota
    la magia più bianca
    il rosso più intenso
    il vento più odorato

  • 24 maggio 2012 alle ore 10:19
    Mirare. Sparare.

    Una vita sola
    una sola presa
    io nel centro

    Il risveglio delle
    sue piccole mani calde
    il suo abbraccio dentro la pelle,
    il miele materno
    ad indicarmi la calma

    il mare avanti
    il preludio dei miei pensieri eterni
    la campagna dietro
    gli errori e le gambe spezzate,
    porto tutto con me

    un grande sacco che in silenzio
    giungerà fiero al proprio deserto...

  • 22 maggio 2012 alle ore 9:34
    Scriverci

    Con le mani che raccolgono

    solo parte del volto

    circoscrivo l'intorno

    ad ascoltare quel che trema

    Non potevo sapere

    ma già nel silenzio

    parlavo a Dio per te

    Tutto in pochi minuti

    nel mondo in pochi infiniti istanti,

    dentro di me,

    ciò che imponente "devasta"

    quel condizionale da amare

    Nelle strade del mare

    si muovono le mie speranze

    sconfinando trame di verità assoluta

    Come ninfe,anima,vento

    che partono e già arrivano

    ma non se ne vanno

    complice e nemico il destino

    che lega

    e slega

    e scava

    sconvolge

    calma

    in quel violento flusso

    che odora di vita

  • 19 maggio 2012 alle ore 17:30
    Infinito sorgere

    E vivrò pensando di sorreggermi in volo
    fantasticando i miei versi a digiuno
    continuazione di speranza,
    occhi oltre le cose,
    mi consegnerò alle mani
    con pianto e sottigliezza
    mentre il mio folle peregrinare mi condurrà
    più vicina all'amore
    aggrappata alle parole
    tra sete e domande

  • 15 maggio 2012 alle ore 10:49
    Non io ma... nel riflesso, il tuo.

    Tu che intingi le dita in gocce paradisiache
    tu la stessa coi piedi dentro al fango
    col mattino a riproporsi di note stridule
    e la sera come un implorare andante

    Tu che vuoi essere,
    sai di essere
    e ti costringi a tacere

    e la notte con le sue braccia
    ti distende l'animo e te lo incanta
    con quel modo senza spigoli
    che vive silenzioso
    con le sue mille prese dall'alto

    donna dunque è il mio destino
    donna mi han chiamato ed essere
    femmina consolatrice
    che seduce l'anima a increspare
    nella pelle delle cose
    il midollo, la tangente
    nelle fessure dei respiri trattenuti
    nella muta consolazione di un'idea

  • 07 maggio 2012 alle ore 22:16

    Forse è come se non avesse la mia voce
    mai avuto suono,
    come nel deserto il mio nome
    uva capovolta nel vuoto

    e non ho mai saputo dire bene tutte le parole
    come a sperare di essere compresa oltre

    i miei desideri rubati da un cassetto
    e i miei guai sempre pronti a misurarli

    verrei a braccetto con buona musica e idromele
    imbarcando il tuono che mi comanda bella
    con molte strofe ancora accese
    incomprensibili, ma con occhi grandi, e mani nude.

  • 03 maggio 2012 alle ore 12:06
    mordendo l'aria

    Senza parole,
    inseguiti da un condizionale
    come dita immaginate
    richieste, pelle che ricopre .

  • 27 aprile 2012 alle ore 23:08
    Quando lo sai

    Che in un momento
    si rialza il vento a mescolare
    e il filo si allenta, indietreggiando deluso
    In un giorno o poco più di cielo azzuro cielo
    non ho più nuvole per nascondermi,
    e vorrei dividermi in sospiri, con un salto morbido
    ritrovarmi da quel lato,
    ora adesso che di notte si fa tiepida l'anima
    che tutt'intorno fluttua a ingigantire il sogno.

  • 21 aprile 2012 alle ore 17:20
    Nel nome, nel corpo, nelle cose.

    Così piena, quanto incerta, sempre in pista, sempre pronta
    nella vita, nell'osare,
    come se bastasse aria
    come se fosse imminente il suo ritorno ogni giorno, ogni istante
    come se tutto piovesse dalla sua immensa piega della mano
    che sia una riva, o un lembo di terra
    che sappia insegnare
    al mio chiassoso furore,
    l' imprendibile giostra 
    a cui tenermi stretta

     

  • 14 aprile 2012 alle ore 16:58
    Rosso meraviglia

    Nelle nuvole cariche mi perdo,
    arrivo fino al mare
    come i papaveri, rossa nelle combinazioni.
    Mi avventerei sulle mie idee quando divengono alleate
    e non solo bastoni, freni e inconclusioni.
    I punti si unicono come i piedi
    su un attenti da cui allontanarsi
    e vado avanti senza spinte
    senza vento
    da sola
    finalmente
    sicura
    tra quel che dico e
    in quel che faccio
    forse questa l'unica strada che mi fa procedere
    mentre la meraviglia
    della sua meraviglia mi culla il sangue
    mi ricompone i sensi.

  • 13 aprile 2012 alle ore 10:50
    l'ultima, la prima..

    Mi lascio pacificamente indomita
    mentre fuori la bufera devasta, increspa, sfinisce.
    Me ne andrò lontana da dove sono arrivata,
    da una infanzia passata,
    da una voglia incessante
    e nel ritorno  non avrò dimenticato
    certamente il mio ultimo pensiero,
    il foglio intatto, la penna carica
    e la mia bocca , la tua unica.

  • 10 aprile 2012 alle ore 11:25
    Le cose che fanno bene

    E' da una sola notte
    che si fanno strada e tempo incerti,
    che avrei voglia di ingoiare,
    per arrivare più vicina al petto,
    muta,ferma e lì raccolta,
    come se fosse il più bel motivo
    da tenere a mente,
    per riuscire ad essere come meglio
    io saprei...

  • 22 marzo 2012 alle ore 11:51
    In me

    Dalle misere consolazioni che
    mi trattengono mi scollerei
    consumandomi
    a smarrire il tempo come arte, avventura,
    sentirne sciogliere il limbo sotto dita
    di ubriache intese, quando, ripetutamente
    contratto e disilluso il battito,
    gonfio di passive assenze,
    riprende ritmo ad un passo o poco più
    dalla tua vivida figura.

  • 09 marzo 2012 alle ore 12:50
    Ci son fiori che non sanno appassire

    Ho comprato il sale
    e rinfrescato le idee
    vorrei che non smettesse
    questo fischiettare primaverile,
    vorrei di no...

  • 08 marzo 2012 alle ore 16:08
    Socchiudo

    Sotto un ponte giallo arancio
    smetto di ingigantire il mondo,
    parole in bottiglia e per mare
    attendono di ingoiare segreti
    senza perderde il filo che in questo silenzio
    si lega perfetto a te.

  • 06 marzo 2012 alle ore 17:10
    Alla vita

    A volte è da quel vuoto che ci portiamo dentro
    che nascono le primavere
    è dalle ombre che ripartono i soli o dalle nebbie gli arcobaleni, non so,
    ho ancora molte riserve nel sentire battere un sospiro piccolo, fioco ma
    così vicino a questi miei colori che son vivi, stanchi, un pò pastello ,
    e attenuandosi al corso delle cose,
    lo assottiglianno in un nulla in cui posso ancora riflettere...

  • 09 febbraio 2012 alle ore 16:26
    Poco prima di non dire al dunque niente

    Severe le mie chiusure quando
    ci sbatto il naso contro,
    ignorando per timore e
    cercando solo di riprendermi l'andatura, il passo

    Del rossore sulle vesti
    non so dirti perchè taccio
    ma felice percepisco
    dentro ogni mio più raro potere
    il desiderio di fuggirne

    Sono la menzogna
    altre la più pura delle intenzioni
    e mi perdo più di quel bicchiere
    che giocherebbe tra le tue mani

    Non ho nulla che io possa
    donare completamente,
    forse
    la mia tana,
    la mia scrittura schiva,
    o la solitaria strada della rinunzia
    e non foglie verdi e sparse
    fioche luci, profumi marini,
    una strada da fare solo a piedi
    e quel tremore da cui poter guarire
    solo col suo accompagnamento...

    Sono nulla o più di questo
    e non so dirlo in altro modo

  • 07 febbraio 2012 alle ore 16:12
    Dalle mani

    Come le dita della mano
    e il loro movimento,
    l'amore s'interrompe senza mai finire

    Lo spazio che intercorre tra le dita
    è la curva, la flessione che scaturisce la caduta,

    il fluire della mano,
    un gesto, dunque,
    per non finire mai quel che si è  cominciato...

  • 27 gennaio 2012 alle ore 12:38
    Dal silenzio al silenzio

    Oggi
    non c'è alternanza tra la gente
    quanto nelle mie corde,
    e così passo dalle chiome bionde
    ai corvi bruni e affamati della mia luna.

    Dal buio delle tenebre ti faccio rinascere,
    miracolo saresti come io vorrei,
    tu che non sei nè di ossa nè di pietra
    ma di cielo è il tuo verso.

  • 24 gennaio 2012 alle ore 11:03
    "Poesia da viaggio"

    Ho visto un mare, il mio,
    celare la voglia di poesia,
    preferibilmente poco vestita
    ma di classe, non fatta di parole
    solo di vapore,
    nebbia di qualcosa o di qualcuno
    che non ha voluto altro che la mia
    leggerezza. 
    In ogni caso oggi,
    del mio senso di realtà,
    resta "un punto e a capo"
    oltre l'orizzonte.

  • 20 gennaio 2012 alle ore 11:54
    La mia danza

    Un termometro non può misurarmi
    come un uomo non può
    di me scrivere a penna
    o un paroliere come giocarello
    vivere lontano da qui ma,
    osa il destino con me da sempre
    perchè sa le mie offerte di pane
    e di grazia,
    e la fortuna di inventare tanti modi per
    assecondarmi viene giù come la pioggia
    che almeno per oggi si precipita in verticale
    solo per me

  • 19 gennaio 2012 alle ore 12:19
    "Luna nuova così io ti canto"

    Se esistessero solo suoni
    non sarebbero così a me care queste orecchie
    e se esistessero solo lune
    io non le guarderei di certo,
    però credo in mani che sanno donare
    plasmate da un silenzio ancorato al nulla
    un silenzio dolce,
    che si apprezza, ma che in realtà
    sa sparir poco alla volta
    con la mia di mano
    che non sa nella gioia limitarsi

  • 18 gennaio 2012 alle ore 11:08
    Palpebre

    Spighe di grano
    nel fondo del cuore,
    il mio è finestra del tempo

    Non conosce l'onda di mare
    che puntuale mi sposta l'anima
    altrove,
    un movimento che azzittisce
    le domande
    e ricorda  i troppi silenzi
    che lo han saputo ferire

    E' un suo ritmo fluttuante,
    come il senso delle parole
    appena scelte,
    come l'odore così ammaliante 
    del mio nuovo "sentirmelo dire"

  • 03 gennaio 2012 alle ore 10:09
    perduta parola

    Perchè non ho proprio nulla da riferire
    da quando il mondo ha deciso di braccarmi
    e soprattutto da quando io stessa,
    che tanto rincorrevo luce e speranza,
    ho smesso di farlo.
    Sono ferita
    e non riesco a ricucirmi.
    Lo so che è triste ma è così che mi sento da un pò.
    Sarà che muore gente giovane, sarà che mi fa male.
    E non riesco più a dirmi passerà.

  • 26 maggio 2011 alle ore 12:16
    via della fuga

    Probabilmente il mio nome è cambiato
    le lettere assumono suono di cane vagabondo
    e i piedi non sanno dove mettersi

    il cervello è qualcosa che non può mancare in un essere umano
    e se pure preferirei un pazzo al posto tuo
    tu resti sempre la dinamo che pensavo non servisse a nulla

    il sonno in cui ho riposto la mia femmina è quasi terminato
    e le antenne mi stanno rispuntando dopo vari tagli
    dopo varie bocche azzittite

    Ho sete di parole nuove , non le mie.
    Non le mie.