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Poesie di Fabia Muscariello

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  • 01 ottobre 2010
    Energia

    Per tutte le poesie che non ti scriverò
    per tutte le volte che non sentirai
    la mia voce ma ne avrai voglia
    per ogni momento passato a ricordare
    e per tutto quello che resta nel cielo,
    per quel conta e per quel che conterà,
    è giusto che tu sappia di quante volte dentro me
    con forza
    penso che
    ti amo...
    e l'amore non lo perderò
    e l'amore non si perderà.

  • 01 ottobre 2010
    Dietro se stessi cosa c'è

    Quando si salta o quando si nuota il senso di vuoto riaffiora
    ma ogni cosa è più libera di prima.
    Camminare,
    girare l'angolo,
    andare avanti e ascoltare il tempo
    è nutrirsi di minuti coprendo la paura,
    volendo una salita tortuosa per arrivare, 
    quando perdersi è l'unica strada opposta
    per sentire il vento che l'amore smuove.

  • Essere capaci di far divenire reali i pensieri è il luogo possibile di un desiderio.
    Ho letto di uomini che sanno tacere e di donne che sanno aspettare.
    Lontani entrambi,unico filo il ricordo di un'ombra che non verrà.
    Io accosto le immagini per imparare come la direzione si snodi,
    ma so restare senza fiato allungo
    prima che mi ritorni il mondo incontro.

  • 01 ottobre 2010
    Centomila ore

    Esiste un luogo in cui i pensieri diventano sogni
    e i sogni sono ad un passo dal nascere.
    E' lì che t'ho conosciuto...
    E' lì che tra mille sogni vorrei incontrarti ancora.

  • 01 ottobre 2010
    anche senza

    Perchè l'amore si può svelare
    ma non si può raccontare

    Sarà per questo che il mio silenzio riveste anche queste pagine
    Momenti in cui vorrei le tue braccia e non il tuo ricordo

    Ho ancora tanta vita per avere coraggio
    Colorerò ogni passo per il giorno in cui ti rivedrò volarmi accanto

  • 01 ottobre 2010
    A testa in giù

    Ladra di sveglie al mattino,
    bisticcio col mio senso dell'orientamento
    e mi alzo dal letto con un gran macigno per capello.
    I sogni sono stati alibi per non soffrire troppo
    e il profumo del latte mi viene a cercare.
    Sono sempre nostalgici i miei risvegli .
    Rubo al cassetto le prime cose e scivolo per la discesa
    mentre le farfalle entrano dal finestrino ed
    escono dalle mie orecchie.
    Arrivo nel silenzio mite del porto e incrocio gli stessi passi del giorno di ieri.
    Sono su una ruota che gira
    Sono nella mia capriola,
    eppure riesco sempre a vederti.

  • 01 ottobre 2010
    Io che te non posso

    Gli abbracci,
    Pochi me ne sono usciti d'infiniti.
    Perché quando amo mi sento in mezzo alla vita.
    Io il sangue che scorre.
    Io, il sorriso che si compie.
    Tu che ascolti quando si fa sera,
    Tu,quando viene il giorno.
    Io che non so smettere di viverti come un sogno...
    tu, che m'hai cambiato la vita, le gambe, l'amore

  • 01 ottobre 2010
    Ospite invisibile

    Il sole sorge nel ricordo di luna passata ed io sto qui a guardar le mucche oltrepassare il monte.
    Non mi sembra nulla più silenzioso quanto le mie orecchie
    e non trovo altra spiegazione ai miei sguardi nel vuoto, solo il sorriso al cielo e a chi mi vede da lassù o da lontano, dei del mondo e del ricordo.
    Mille i venti da cui ti ho respirato vita. Uno il volo e la poesia che non tace.

  • 19 luglio 2010
    Cambierà

    E quel pensiero si fa mancare.
    Diventa con un battito più forte
    la cosa che sta dentro.
    E tu non sai,
    non vuoi nemmeno tanto ammetterlo.
    Ce la fai dal lunedì al giovedì.
    Perché di venere e di marte non si dà principio all’arte.
    Ma tu hai bisogno di sentirti libero e sereno
    di sentirti dentro da mani a piedi.
    Spinto dall’anima a dare forza alla tua vita con le parole,
    perché tacere non ti onora,
    e ti “costringe”  a creare,
    a scrivere in silenzio, fin dove,
    prendendo quota, ricordi a questo bianco sfondo
    che tutto è qui per te.
    Tutto passerà.
    La giornata.
    La malinconia.
    E tornerà il sorriso bell’acceso.
    Il pensiero lieve,
    quello che t’abbraccia nelle ombre che pochi
    sanno apprezzare,
    per scovare la tua indole.
    La tua sensibilità,
    la tua solarità
    che non vuole smettere nemmeno
    quando tutto non è proprio al posto giusto.
    Ma non lo è mai ed è proprio questo il giusto.

     

    E’per questo  che
    Ti manca tanto quel pensiero.
    Quello che ti conosce da lontano e
    sa come venirti a cercare.
    Lo fa da un sogno.
    Lo fa da tempo.
    Lo fa senza sigla d’apertura
    ma rappresenta tutta la scena
    rendendola indimenticabile.
    Ti  manca
    e non si può dire,
    ma tu lo sai che tornerà a farti visita.
    Prenderete il vostro caffè.
    Sorvolando una mezz’ora di cielo insieme
    fino ai saluti che avranno meno peso
    per la bellezza del pensiero aperto
    e la speranza di prossimi racconti...

  • 19 luglio 2010
    Caldo nel pensiero

    Mi interessa di sapere adesso
    cosa diamine fa
    un deserto in mezzo al nulla.

  • Il mio intuito, i miei segreti, le poesie, gli alberi e le coccinelle.
    Sono questo e altro. Sono nuova scoperta di piccole manine.
    Sono aria fresca in un letto pulito.
    Sono felice della vita che ho.

  • 07 luglio 2010
    Apri gli occhi

    Quando penso alla mia vita
    mi viene in mente un balcone.
    Un balcone con una finestra aperta,
    tende bianche che assaggiano aria
    che sfiorano i pensieri della gente.


    Quando penso alla mia vita immagino mulini,
    un lampione, un ombrello, un labirinto, un arcobaleno,
    un sentiero che porta al mare,
    un posto speciale in cui si può essere ciò che si vuole,
    un’altalena, un vestito nuovo, un appuntamento,
    una parola che s’intreccia ad un’altra,
    un discorso lungo un’alba.
    Una voglia discinta, un miracolo, un mucchio di risate,
    una serie di abbracci efficaci, mille bolle di sapone,
    bottiglie colorate ,conchiglie che fanno rumore.
    Piccoli bagliori nel buio,labbra ad unirsi, suscettibilità,
    salvezza e giustizia, conformità,senso logico,
    magia e casualità, particolarità,
    attenzione, amore incessante,acqua, malinconia,
    perdono e ragione di essere se stessi, verità.


    Quando penso alla mia vita
    penso al richiamo all’allegria,
    alla puntualità delle mie lettere,
    dei miei momenti di panico,
    alla speranza di farcela,
    alla certezza di volermi bene così
    per disegnare facilmente
    un pensiero e iniziare a realizzarlo…


    Quando penso alla mia vita penso
    ad un incontro che vorrei tanto
    Ad un libro
    Ad un bambino
    Ad una casa sul mare.
    Ad un altro verso da comporre
    al silenzio di questa casa
    che mi dà pace
    che mi regala tempo
    che mi accarezza dentro.

  • Perché il tempo scorre
    ma non quello in cui hai amato veramente
    e allora non vuoi misurarti
    o focalizzare
    vuoi solo goderti il viaggio, far vibrare
    le tue corde e sederti in cima ai pensieri.
    Sei il solito direttore d'un'orchestra di semafori:
    luci, stelle e la sua mano così presente da farti
    sembrar ieri.

  • 07 luglio 2010
    Danza la parola

    Più ci si sente indifesi, più esiste qualcosa che ci ha paralizzato un giorno e i giorni dopo sono stati inutile riverbero, stupida consolazione.
    Ci vuole coraggio a stare su, ci sono ventagli che non s'aprono, ci sono miti che restano e momenti che ti spengono, ma la vita chiama, ci prova, non molla e ci insegna a guardar su, a sperare, a sorridere, a non deludere...

     

    "Come mi manca quella forza,
    quella parola che accendeva ogni mia notte
    note fatte per me
    uguali da una parte all'altra
    e diverse un secondo dopo...
    l'unica melodia che m'ha dipinto un sogno..."

  • 26 febbraio 2010
    La mia casa

    Sono ritornata a guardare il cielo
    ho sorriso dinanzi a tutte quelle stelle e a te
    ti ho lanciato i miei pensieri come non ho smesso mai, stavolta ringraziandoti.
    Ho riscoperto la speranza nella luce fioca che illuminava le tende, i vetri  e gli infissi in legno.
    Tra le fronde e il tepore della notte senza nome, con una canzone in lontananza ho acceso la mia serenità e sarà domani o non sarà
    io ti penso adesso da questa casa in cui amo tornare, da cui mi piace ricordare non i giorni, non necessariamente i gesti, ma l'attitudine a sentire ogni elemento...
    Tra le volte in cui ho sentito l'odore del mare e le altre in cui finalmente di tanta pace faccio tesoro, me ne sto.
    Sembra Aria. Primavera
    e non mi sento in gabbia.
    Con la poesia e il buio ricucio le ali al tempo,
    tutto è  sgualcito, andato, ma ancora non del tutto perduto.
    Ho voglia di restar così
    che questo momento resti con me e nel mio  intimo respiro.
    Trema e vola la lacrima tanto attesa.
    pronta alla fuga
    girerà libera per il mio viso, antica via riarmata solo per questa notte di fata.
    Mi riaccompagno a sperare vicina alle dita. Sussurro. Suono di un attimo. Sogno autentico. Lancio nel vuoto sino a rivivere qui con parole e penna dentro carta vecchia, libera con quel posto vicino al cuore, lì presente senza paura.

  • 22 febbraio 2010
    Passo& Chiudo

    Divano e tavolo rovesciati in terra
    i bicchieri intatti, e mi è venuto in mente
    che pensavo male del vetro Bormioli.
    Il gatto che girava attorno agli oggetti,
    e io riuscivo solo a pensare al mio respiro.
    Certe volte mi sono fatta del male.
    Ma il mio sbaglio più grande è la mia vita.
    Una vita che accoglie il sorriso e rincorre aquiloni blu,
    ma che spesso spegne le luci e cala giù il sipario.
    Mi rendo conto che nessuna risalita può guarirmi adesso.
    Forse ho solo il silenzio come amico.

  • 17 novembre 2009
    Due in uno

    Accuso un po’ di stanchezza. Si chiama pesantezza.
    Qualcuno mi ha omesso l’altra parte.
    Io mi sento il taglio che tenta la ricucita.
    Ma ho recipienti, tasche, sacchetti
    e vani pieni di buoni propositi.
    Ora che provo ad osservarmi
    muoiono le domande su di te.
    Diventi un riflesso perduto del cielo.
    Quelle nuvole così orgogliose e definite
    Sono pronte a inaugurare
    il passaggio dal silenzio alla calma.
    Perché i miei fianchi sono la giusta misura
    per esser donna adesso,
    la bugia ben detta.

     

    E mi ricordo le mani, le ciglia, i nei
    e coloro che mi consigliavano di avere paura di te.
    E ti credo ancora e non capisco il tono dell’assenza,
    e non sento intermezzi tra te e me.
    L’unico vincolo è la lettura.
    L’unico ostaggio la mia anima.
    E allora scappa lei.
    Fugge via codarda.
    Si rintana e piagnucola come una poveretta.
    La stringa delle scarpe l’ha gestita il tempo.
    Le ali son volate.
    Si è nascosta la dannazione, mentre sgocciolavo sogni infranti
    e adesso signori miei scusatemi ma ho bisogno di vomitare la mia rabbia,
    arriva il getto dopo giorni di mutismo ingiustificato.
    Dove abita la possibilità di una parola non detta.
    Questa sarà la mia ricerca,
    l'assordante verità.

  • 06 novembre 2009
    Prestami la tua spontaneità

    Io non so cosa sono
    Sono in mezzo ai miei pensieri
    Costruzione di realtà anticipata
    M’improvviso alfiere della notte
    Mescolando carte
    Gesticolando
    Io non sono un poeta
    Io sono un semplice musicante
    Prendo le parole le lancio in aria
    Le lascio cadere sul foglio
    E poi le vesto con i suoni
    Io non so cosa sono
    Una  semplice fodera cucita addosso
    E da strappare a morsi
    Io non sono un poeta
    Sono solo un semplice corridore
    Seguo i miei passi nel vuoto
    Vivendolo
    Senza paura