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Autore

Fabia Muscariello

in archivio dal 06 nov 2009

12 luglio 1981, Gaeta (LT) - Italia

mi descrivo così:
Io la vita me la godo... io la vita me la soffro....

01 febbraio 2012 alle ore 12:23

Tutto in cinque minuti

Intro: Come l'autoironia può salvare noi stessi dalla visione cruda ma non crudele della realtà.

Il racconto

Questa mattina dopo il caffè e il giornale, gli occhi mi inciampano distrattamente fuori la finestra del bar. La barca era nella solita posizione ondulata, la mia mano teneva la tazzina
ed io ero già andata oltre con i pensieri, tipo cosa cucinare a cena, le lavatrici da riempire, la casetta di legno da costruire per mio figlio e mentre proseguivano, con raffiche temporalesche le mie idee e le vedevo piovere, mi capita di leggere un volantino di un corso di ballo . Danza del ventre .
Ero da tempo incuriosita a riguardo. "Si tratta di sensualità, giusto?" Domandavo al mio Io o forse al mio Super Io così: "Oh mio Io oh mio Io, ma che me ne faccio io di questa danza con il mio di  ventre?" Sono sempre stata molto obiettiva con me stessa, anche se mio marito dice che ama me e le mie rotondità, quindi senza abbandonare del tutto l'idea di iscrivermi al corso, con questo tarlo cicciottello e danzante in mente proseguo la mia giornata. Ne parlo con mio marito e lui se ne lava le mani come al solito usando la classica psicologia spicciola da bugiardino e quando dico bugiardino intendo un bugiardo piccolo piccolo. Cerco asilo politico in mia sorella dato che le mie amiche sono tutte impegnatissime, chi sta per sposarsi, chi vive fuori città o chi ha mille figli che fanno sport diversi, circa due sport a testa che moltiplicato mille mi fa capire che forse non han tempo per inoltrarsi in certi passatempi con la sottoscritta. E dopo aver subito l'ennesimo no e il rifiuto di mia sorella, di mia madre, mi chiudo in me stessa per cinque minuti, mangio un bel pezzo di cioccolata e mi consolo guardando le vecchie repliche di saranno famosi in TV. Morale della favola: Così è la vita.

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