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in archivio dal 12 mag 2009

Federica Guglielmi

21 gennaio 1989, Taranto
Mi descrivo così: Eclettica e policroma.
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  • 08 febbraio 2013 alle ore 22:04
    Come

    Come quando nuotammo tra le onde dei nostri occhi
    tuffandoci da un trampolino troppo alto.

    Come quando scartavetrammo il cielo
    per poi ridipingerlo con gli acquerelli ad acqua.

    Come quando facemmo nodi alle nuvole per poi strizzarle
    facendo piovere sulle nostre guance arrossate.

    Come ora che piango spine ripensadoci/ti.

     
  • 07 febbraio 2013 alle ore 14:06
    Provviste per l'inverNO

    Ho cercato di fissarti
    il più a lungo possibile.

    Ho fatto provviste di rughe
    e sorrisi.

    Ho cercato di catturare
    ogni minio dettaglio.

    Il più minuzioso, il più prezioso,
    del tuo volto e delle tue mani,

    consapevole del fatto che
    sarebbe stata l'ultima volta che

    t'avrei visto e sfiorato.

     
  • 04 dicembre 2011 alle ore 14:26
    voli via

    Apparteniamo alla stessa razza,
    alla stessa umanità
    bislacca e pazza.
    Avevamo ali d'oro per poter volare
    ma mettesti catene al cuore
    per non lasciarti andare.

    E mentre tu ora voli via lontano,
    sorvoli col tuo stormo
    i palazzi ed i campi di grano,
    con rabbia
    assisto al tuo migrare
    appollaiata in gabbia.

     
  • 29 marzo 2010
    - Life of nonsense -

    La ragione, il torto, la stima e il disprezzo
    la morte, la vita, il perdono e il suo prezzo

    Giochi a scacchi con il fato
    sposti avanti la pedina
    la sfortuna con un ghigno
    ti divora la regina

    E' un losco gioco, è la rovina, un folle gesto
    il sogno, l'incubo, il buio pesto

    Inganni il destino vestito da orco
    armeggi il fuoco, la verità, la bugia, il denaro sporco
    Ti illude per poco
    la vittoria tu brami
    ma in un attimo afferra tutto ciò che più ami

    Stringi i pugni
    serri i denti
    sangue, sfide, lotte e perdenti

    Chiudi gli occhi
    fingi il niente
    il tuo io che non si arrende e né si pente

    Componi un pezzo, azzardi un passo
    il genio, il santo, l'idiota e il pazzo

    E quando stremato ti darai per vinto
    dalla manica sbucherà l'agognato asso
    la finestra, il libro, la TV, il dipinto
    il tuffo in un fiume di un gran sasso

    Decanti l'amore, assapori l'amaro
    canticchi la strofa di un brano raro
    e quando il cielo si trapunta di stelle
    risenti sul letto il profumo di quelle

    serate d'estate passate a guardare
    la sabbia, la luna, le onde ed il mare.
    Arriva la brezza
    una lucciola lampeggia,
    riaffiora un ricordo, il cuore si spezza.

     
  • 10 dicembre 2009
    - Horror House -

    Anime dannate
    dal volto scarno e ossuto
    di case infestate
    percorrono le tenebre

    S'odono battenti, scricchiolii,
    vetri infranti
    lumi spenti

    Un bagliore nella sala
    pianti, mugolii e risate
    il frinir di una cicala

    Suona il pendolo ed il piano
    sui suoi tasti impolverati
    non c'è il tocco di una mano

    Sopra un mobile antiquato
    giace un gufo imbalsamato
    libri, spade, arazzi e quadri che si staglian sullo sfondo

    e se affini un po' l'udito
    catenacci e graffi in sottofondo

    E' una casa senza uscita,
    senza entrata
    e senza vita.

     
  • 09 dicembre 2009
    Metamorfosi

    ... E quando sarò ormai lontana da questa terra,
    mi reincarnerò in una creatura insolita e bizzarra:
    non gli occhi ma la bocca,
    non la bocca ma le orecchie,
    non il cuore ma la testa...
    Solo così potrò parlare con lo sguardo,
    ascoltare al posto di parlare e ragionare anziché amare...

     
  • 09 dicembre 2009
    L'imperdibile

    Quando raccogli qualcosa di prezioso,
    pregiato ma allo stesso tempo delicato e fragile,
    non puoi pretendere di poterlo tutelare in balìa delle intemperie,
    delle tempeste e delle angustie.
    Devi preservarlo da ogni forza distruttrice
    e al contempo conservarlo
    invariato nel tempo
    che prosegue inesorabile.
    Solo allora potrai definirlo TUO.
    Solo allora sarai fiero di aver lottato
    e donato te stesso per la sua incolumità.
    E solo allora ti apparterà PER SEMPRE...

     
  • 09 dicembre 2009
    L'arrivo è la fine

    L'orizzonte è un'astrazione, senza un limite segnato
    - fandonie -
    è stato appena valicato

    Su una barca senza remi
    io e te
    senza vela e senza freni

    Lungo un mare di peccati
    di bugie e di reati
    endovena carica di rabbia
    e con gli occhi accecati dalla sabbia

    Squali,vipere e chimere
    un groviglio inscioglibile
    notti insonni, mostri, incubi nelle sere

    Siamo immersi fino al collo
    il punto d'arrivo è la deriva
    ho deciso: a bracciate torno a riva

     
  • 22 settembre 2009
    I sogni

    E ci aggrappiamo ai sogni
    gli stessi che ci fanno sprofondare lì,
    nel baratro della malinconia…
    La luna? Le stelle? Il cielo?
    Non si mira a nulla di tanta follia.
    Abbiamo riso, pianto, ballato e urlato
    nella speranza di continuare questo girotondo di emozioni.
    Ma il destino crudele era lì
    che aveva progettato i suoi piani beffardi
    con molta maestria.
    E ci nutriamo di sogni
    che loro stessi ci fanno morir di fame.
    Non ne abbiamo mai abbastanza,
    ce ne ingozziamo ma non ne siamo mai sazi.
    I sogni… i nostri…
    pietanze troppo prelibate finite
    ancor prima di gustarne il sapore;
    I ricordi… insieme…
    una digestione che sembra non voler finire mai.
    E così decidiamo di non riaprire
    il nostro cuore così come una bulimica
    si ripromette di non aprire più il frigo.
    Trascorre il tempo per inerzia
    ed io…
    divento anoressica d’amore

     
  • 01 giugno 2009
    Confusion

    06.03.09


    E ti sembra tutto così assurdo
    irreale...
    notti sospese a pensare: Perché?
    Perché a me?
    Perché lui?
    Non ti sai dare una ragione
    sai soltanto che accade
    nient'altro...
    Ogni convinzione
    ogni certezza che cade.
    Cerchi un punto d'appoggio
    un appiglio
    un'àncora di salvezza
    invano...
    E' come un macigno
    che ti rallenta il respiro
    sempre più piano..
    e più lo eviti e più lo vuoi
    e più non ci pensi e più è lì...
    nel tuo sospiro.
    Se solo gli ingranaggi della tua vita
    si fossero combinati diversamente
    forse adesso
    quest'utopia mai capita
    chissà...
    sarebbe già una realtà in progresso.
    Ma non sempre sei l'artefice degli eventi...
    alcune volte li puoi cambiare altre...
    devi viverli, affrontarli e...
    sperare...
    che i vostri pensieri
    un giorno... anche lontano
    si possano sfiorare...

     
  • 13 maggio 2009
    La veglia

    Disteso sul letto
    io, lei, la luna.
    Nessuna parola.Taccio.
    Tutt'intorno il silenzio.
    Non m'importa di nulla. Ho lei. E questo mi basta.
    Allungo la mano, la sfioro; un attimo dopo la ritraggo.
    Ho paura di svegliarla.
    Decido allora di rimanere lì,fermo,immobile,
    poggiato sul fianco
    ad osservarla.
    Sembra immersa in un sonno perenne
    ma così fragile
    delicata
    da poter essere svegliata
    da un battito d'ali...
    Non ho idea di quanto tempo sia passato
    un giorno, un'ora, un attimo.
    Resto qui sveglio, vigile, muto, innamorato.
    Nulla giunge alle mie orecchie
    se non il suo respiro
    lento, dolce, cadenzato.
    Attenderò il mattino
    il suo risveglio
    i suoi occhi
    il suo buongiorno
    incantato...

     
  • 12 maggio 2009
    Quei giorni

    E mi ritrovo qui
    intenta a pensare
    a quei giorni che la mente
    non può cancellare...
    Giorni di cuore
    ore sospese a restare
    tra le tue braccia
    le nostre emozioni faccia  a faccia...
    La mia mano sul tuo petto..
    TI AMO
    e non mi tormenta nessun sospetto...
    Con un lieve sorriso sulla bocca
    sento palpitare all'unisono
    i nostri cuori
    niente e nessuno li blocca...
    Giorni di follia
    ore sospese a guardare
    il nostro amore
    come per magia aumentare
    basta la tua mano nella mia
    E' difficile da spiegare
    tutti i miei perché sembran volar via...
    So che mi vuoi
    quando le tue labbra
    pronunciano:
    SEI MIA!

     
  • E così ti tendo la mano
    conscia di non poterla sfiorare;
    ti invio speranze, paure, pensieri
    a gran voce
    attendendo un tuo bisbiglio
    un timido sussurro
    disperso nell'aria...
    Volteggia la tua presenza,
    non ti vedo
    ma ci sei.
    Non ti sento
    ma ti percepisco...
    Depongo in te preghiere
    rido, penso, piango ma non mi arrendo
    tentata dalla voglia di cadere...
    Ho invocato il tuo nome
    solo con uno sguardo
    dritto al cielo e poi...
    non so come...
    la tua mano sulla mia spalla
    che dolce torpore...