username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Fiorella Cappelli

in archivio dal 23 apr 2012

18 ottobre 1953, Roma - Italia

segni particolari:
Nel Comitato dei Lettori dal 2014.

mi descrivo così:
Poetessa, scrittrice, recensionista e giornalista free-lance. Tanta passione  per la scrittura: poesia in lingua e in vernacolo romanesco, narrativa, aforismi; amore per la lettura. Organizzatrice di eventi culturali, mostre d'arte e presentazioni libri. 

12 maggio 2012 alle ore 11:35

Il mare visto dal mare

Il racconto

La Vela, sostenuta dal vento, ombreggiava la fiancata destra della minuscola barca ed il "contenuto umano" si spostava... ad equilibrarne le oscillazioni, simulando l'andatura dei gabbiani, che lenti, ne accompagnavano il viaggio.
Divisa, tra la terraferma e la linea azzurra del lontano orizzonte, sembrava avere un'anima propria... tanto era flessuosa e accondiscendente a mimare una danza tra le onde...
"il contenuto umano" si distribuiva, spensierato, tra peso e parole a raccogliere dalla voce del vento ogni lamento utile da ricollocare nei ricordi di un'estate fatta di mare visto dal mare...
Cime, lunghe, sciolte e poi sapientemente arrotolate si districavano tra piedi nudi e mani indaffarate a cazzare e lascare velocemente ad ogni cambio di direzione, da nord est il grecale trascinava verso terra... seppure ancorata, la barca oscillava di continuo...
Il gommone, veloce e sicuro, la affiancava, come un gabbiano maestro che ne scorta e rassicura il percorso...
Il mare cristallino lasciava intravedere, in avanti, la chiglia della barca, il cui colore blu e bianco era confuso tra il verde della mucillagine che si era marcita attaccandovisi.
Necessitava di una ripulita, di una persona esperta e capace che si immergesse e la strigliasse a colpi di spazzola, come si fa per la criniera sciolta di un cavallo di razza, accarezzandola e maneggiandola con cura e sapiente sicurezza.
Un muso, la chiglia, che si lascia accarezzare dalle mani dell'uomo e dall'onda con la stessa fiducia, abbandonata al mare e all'uomo, percependone lo stesso amore...
Sul gommone la cassetta delle attrezzature e la bombola erano pronte all'uso... quei venticinque cavalli avevano scorrazzato in lungo e in largo sulle acque per il soccorso... del muso di un cavallo solo...
In mare... come nella vita, le decisioni dovrebbero essere prese velocemente... a seconda di come butta il vento...
Così il grecale... si prese la rivincita su quella giornata piena di buoni propositi e non si calmò fino a quando l'ultima barca, stanca di danzare, non fece rientro al piccolo porto lasciando al "contenuto umano" la pienezza di sensazioni vive e frizzanti nel cuore, intense di calore, salsedine e spruzzi di mare, di una giornata ormai pregna di ricordi di agosto.

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento