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Autore

Francesca Lo Bue

in archivio dal 05 mar 2011

Lercara Friddi - Italia

25 febbraio 2017 alle ore 17:10

Hanno le parole una speranza

Hanno  una speranza le parole?

Semi verdi nel cuore oscuro
Hanno una speranza, che potranno dire?
Ciò che dirò, astratto, misterioso, sibilante,
il mio sogno sconosciuto che inquieto aspetta.
Le nuvole impazienti s’affrettano verso l’eterno vuoto azzurro.
Quando incrocerò la mia morte?
Posso essere stato là? Silenzio già dimenticato.
Coleottero malaticcio nella distesa pietrosa…
Hanno una disperazione le parole?
Fuggì quello che non nominasti nel fogliame inutile dell’autunno?
Nel gioco delle acque chiare?
I figli senza voce né carne della terra prodiga?
E i riflessi inusitati dei barlumi del crepuscolo?
Perché il cielo immortale non coprirà il sogno palpitante
di quella ora mia,
di quello scongiuro tenace e inutile?

Scrittura, armonia di voci
nel destarsi delle voci nascoste, rannicchiate, addormentate.

¿Tienen las palabras una esperanza?

Semillas verdes en el corazón oscuro
¿Tienen una esperanza, qué podrán decir?
Lo que diré, abstracto, misterioso, sibilante,
mi ensueño desconocido, que inquieto aguarda.
Las nubes impacientes se apresuran hacia el eterno vacío azul.
¿Y cuándo la encrucijada de mi muerte?
¿Pude haber sido allà? Silencio ya olvidado.
arácnido enfermizo en la extensión pedregosa.
¿Tienen las palabras una desesperanza?
¿Huyó ya lo que no nombraste en la hojarasca inútil del otoño,
en el juego de las aguas claras?
¿los hijos sin voz ni carne de la tierra pródiga?
¿y los destellos inusitados de las pedrerías del ocaso?
¿Porqué el cielo inmortal no cobijarà el ensueño palpitante
de aquella hora mía,
de aquel conjuro tenaz e inútil?

Escritura, armonía de palabras
en el despertar de las voces escondidas, agazapadas, dormidas.

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