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Autore

Francesca Lo Bue

in archivio dal 05 mar 2011

Lercara Friddi - Italia

15 luglio alle ore 8:21

Il libro ombroso (El libro sombrìo)

Il libro ombroso

Hanno una patria immensa,
ma vogliono fruttare altrove,
nel sortilegio e nell’inganno delle supposizioni.
Sei nessuno nella marea infinitesimale,
nell’atomo di tutti i giorni.
È lavoro inutile, lavoro rubato,
è ricordo di male imperdonabile,
è estinzione di acque fertili,
è strappo sinuoso che sale alle labbra,
è Caino che fugge in lontananza.
Personaggi in schiera diabolica annodano inganni,
scarabocchiano sentimenti
addentrandosi per strade sbagliate.
I loro occhi sono ciechi sotto lo splendore del sole,
tagliano l’aria della notte con lame
che rilucono argentee nell’officina delle congiura.
Arrivano come nubi d’iraci nel bronzo della sera,
quando il colibrì ammutolisce nella sabbia del confino.

Per le strade della maledizione ti levarono la protezione.
Benedizione è costruire un ponte..

El libro sombrío

Tienen una patria inmensa,
pero quieren fructificar en otro lado,
en el sortilegio y el engaño de las suposiciones.
Eres nadie en la marea infinitesimal,
en el átomo de todos los días.
Es faena inútil, trabajo robado,
es recuerdo de mal imperdonable,
es extinción de aguas fértiles
y desgarro sinuoso que sube a los labios,
es Caín que huye en la lejanía.
Personajes que anudan engaños
garabatean sentimientos
adentrándose por carriles equivocados,
sus ojos son ciegos bajo el esplendor del sol,
cortan el aire de la noche con navajas
que relucen en el taller de las conjuras.
Llegan como nubes de tábanos en el cobre de la tarde,
cuando el colibrí enmudece en las arenas del confín.

Por las calles del maldecir te sacaron la protección.
Bendecir es construir un puente.

 

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