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Autore

Francesca Lo Bue

in archivio dal 05 mar 2011

Lercara Friddi - Italia

08 marzo alle ore 9:07

Il Seme (La Semilla) Per il giorno della donna 2019

Il Signore non si lasciava trascurare,
ti faceva vittima,
a te di me, a me di te.
Vittima ed obbrobrio,
spugna di sudori accaniti,
tratto storto di una mano ironica,
scarabocchio bizzarro di un calamo sottile.
Sei vittima per lui, di loro…
Perché faccia ciò che vogliono?
Tu non lo saprai.
Vivi così, desiderosa
con voce rauca di preghiera inutile.
Tu non saprai che seme germoglierà.
 
Grido dal caos,
presagio del sangue.
Pura nostalgia
dei morti nella sabbia,
dei morti nell’addiaccio.
Esule spuma nella catena del crepuscolo,
verso l’albore d’oriente.

 La Semilla

El Señor no se deja descuidar.
Te hacía víctima,
a ti de mí, a mí de ti;
víctima y sombra,
esponja de sudores encorvados,
signo torcido de una mano irónica,
garabato bizarro de una pluma sutil.
Eres víctima por él, de ellos...
¿para que hagas lo que quieran?
No lo sabrás nunca.
Vive así, esperando
con voz ronca de súplica inútil,
no sabrás qué semilla germinará…
 
Grito de abismo,
presagio de la sangre.
Pura nostalgia,
de los muertos en la arena,
de los muertos en la nieve,
Espumas errantes en la cadena del crepúsculo,
en el albor del oriente.
 
 
 

 

 

Il
 

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