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Autore

Francesca Pellegrino

in archivio dal 27 giu 2006

05 novembre 1974, Taranto

11 ottobre 2006

Fiori che onn se ne può più

Fiori,
ipocrita formalità, questi fiori
sui davanzali sospettosi dei marmi
nostalgie a rendere e in
nome di dio
lavateli da quell’odore
di incenso scaduto
sui petali che non sanno che piangere
e recitano
il silenzio di un grido
che soffoca
dentro

E pensare che
non più di un’ora fa
erano un giardino di spose
da scartare
in ginocchio sui velluti
e tappeti rossi
di petali intatti
che non recidevano labbra

E solo fino a ieri
- credetemi -
li ho visti mangiarsi le foglie
di un autunno sui balconi
sorridendo gerani
come i bambini di dicembre e
mandorle sui tavoli.

Fiori,
fiori che non se ne può più
ipocrisie che pago
col peso dell’oro
nel cuore.

Fiori,
che non è vita
questa vita
fuori.

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