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Autore

Francesca Pellegrino

in archivio dal 27 giu 2006

05 novembre 1974, Taranto

07 agosto 2006

Un uomo che ha perso l'asfalto

Sui gradini, potrei tenere un monologo
di quelli con i riflettori puntati addosso e
sette camicie da sudare – ma non importa –
perché tutti ti pendono dalle labbra e
aspettano solo una pausa
- la mia pausa – per respirare

Ho provato
a contarli un giorno
che ho perso le dita
dietro un cartone di vino
e inciampavo il fiato nelle caviglie

ma niente da fare
arrivavo a dieci e le vocali
tentavano il suicidio
sulle alzate di marmo
e puntualmente ci riuscivano.

Ed è inutile
- irrimediabilmente inutile -
tentare di ricorrere al corrimano: finirei
col guardare sotto
e guai a guardare sotto.

Un mio amico c’è rimasto secco,
gli porto ancora fiori ogni domenica.

E non crediate che io sia pazzo!
in quel caso indosserei una
camicia bianca doppiogiro
di lacci sul petto

Sono solo uno che ha perso l’asfalto
ed è soltanto un caso
che non sia stato per strada.

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