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Autore

Francesco Foresta

in archivio dal 29 dic 2005

09 ottobre 1977, Nola

mi descrivo così:
Non posso descrivermi... non sarei obiettivo... lascio ad altri questo compito.

16 aprile 2012 alle ore 3:04

Basta con le prese per il culo

quando mi dicevi che eri felice io mi sentivo morire
ero nudo ricordi?
ti dissi:non ti dimentichero'mai
c'era una sorta di follia in quello che facevamo.
ed ora
tagliato fuori
trattato come un estraneo.
non hai bisogno di nulla
ogni cosa e'stata dimenticata
tutto quello che abbiamo passato
i posti in cui siamo stati
come se ogni cosa fosse morta
come se i ricordi fossero svaniti nel nulla
questa fine disastrosa
cancellami,cosi mi hai detto
trattami come una sconosciuta
siamo due numeri come tanti
che girano a vuoto nel mondo
per strade diverse.
no,non voglio vivere in questo modo
non voglio sprecare altre parole
non voglio essere un numero come tanti
cosa ho fatto per meritare questo?
le parole mi feriscono come lame.
il mio essere frantumato dagli eventi
il mio dipendere da te
una decisione che anniente l'anima
scivolo via come i granelli di sabbia tra le dita
come una poesia finita male
come un cane che cerca qualcosa da mangiare tra la spazzatura
come un arcobaleno visto in una pozza d'acqua dopo un temporale
mentre questa notte scende fredda senza stelle
e quest'estate tarda a venire.

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