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Autore

Francesco Giuseppe La Rosa

in archivio dal 15 set 2008

01 settembre 1980, Catania - Italia

segni particolari:
Misantropo

mi descrivo così:
Nessun giudizio potrà scalfire l'anima delle mie dita che brandiscono la penna

13 gennaio 2010

Non è mai fine

Con gradevole pio senno
la casta sapienza dischiude
gocce che trasudano quiete.

 

Sparso nell'arida terra
ancora rigoglioso, cresce
l'ardore tuo all'esistenza,

 

e ardimentoso vaga impavido
quel sentore antico dell'anima
come purissimo polline

 

spinto dall'informe vento.
Colmo di luce, terso d'amore
questo cielo muto, ermetico

 

testimone di tale grazia divina
abbaglia la mia coscienza,
mi rende figlio tuo, dentro

 

i confini effimeri del mondo
che tu, Padre mio, m'hai offerto
per fecondare altra vita.

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