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Autore

Francesco Giuseppe La Rosa

in archivio dal 15 set 2008

01 settembre 1980, Catania - Italia

segni particolari:
Misantropo

mi descrivo così:
Nessun giudizio potrà scalfire l'anima delle mie dita che brandiscono la penna

14 giugno 2010

Scheggia di vita

Ho abitato entro le sordide mura a lungo
nella stordita vita di siffatta galera familiare
come gramigna che anela al piccolo fungo
e ancora nel silenzio continuo a sperare.

Sulla disadorna e trasparente finestra
l'alito ha lasciato i suoi tristi aloni truci
e fuori seguitava a crescer la ginestra
intanto spedito contavo gli astri vivaci.

Imbruttito dal tempo, amaro assassino,
che storce il naso al mio primo sorriso
graffio i muri a zig zag di beccaccino
dove perenne il segno rimane più inciso.

Qualche spiraglio di luce intravedo lontano
come acuto soprano di verde parto in tiglio
che nasce e vive, e pregando muore da solo
illuminando il cielo, amando quest'ore furtive.

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