username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Recensioni di Francesco Mastinu

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Francesco Mastinu

  • "Mentre l'Inghilterra dorme" è un libro controverso, a causa della denuncia di plagio da parte di Stephen Spender all'autore perché gran parte del racconto ricorderebbe Il tempio, e di conseguenza lo stesso libro è stato pubblicato, poi levato dalle librerie americane e successivamente rivenduto, dopo (pare) una rivisitazione dell'autore.

    La Guerra Civile spagnola e le sue ripercussioni in Inghilterra, fanno da cornice alla storia amorosa tra Brian  ed Edward. Due caste sociali a confronto che si ritrovano ad amarsi e a vivere il loro legame tra i contrasti e le incoerenze dell'epoca. Una storia che non funziona, per via di Brian, che prima tradisce Edward, lo abbandona, poi lo riprende e lo tradisce di nuovo, fino anche non si accorge dei suoi reali sentimenti per lui solo quando Edward lo lascerà per rincorrere i suoi ideali di pace partecipando come volontario alla guerra. A quel punto partirà anche Brian, alla ricerca del suo amore, ma anche di se stesso.
    L'epilogo sarà triste, inutile negarlo.

    Leavitt supera se stesso nel raccontare la storia, facendola apprezzare al lettore. In questo libro vive il potenziale dei suoi romanzi che appaiono gradevoli e disarmanti (Basti pensare a La lingua perduta delle gru, Il Voltapagine ed Eguali amori), ma in questo soprattutto si ritrova anche una ricostruzione coerente dell'epoca storica in cui è ambientato. La narrazione si sviluppa in prima persona, una sorta di diario accorato che però consente al lettore di entrare dentro la storia senza alcuna difficoltà.
    A prescindere dalle polemiche sul plagio o meno, David Leavitt ha regalato alla letteratura una piccola perla lucente, da gustare, e rigustare nei momenti di contatto con se stessi, soprattutto per il modo peculiare di adattare tematiche drammaticamente attuali con i dilemmi di un secolo controverso.

    [... continua]
    recensione di Francesco Mastinu

  • The Front Runner (La Corsa di Billy) esce in America e nel mondo negli anni 70, ed è un successo.
    In Italia è stata pubblicato per la prima volta nel 2007, a ben 37 anni di distanza. Ma nonostante questo la storia si fa ancora assaporare pagina dopo pagina. Narrato in prima persona, dal punto di vista di uno dei protagonisti, Harlan Brown, il libro ci racconta come nella vita di quest'ultimo (allenatore di atletica, quarantenne e omosessuale), arrivano tre giovani promesse dell’atletica giovanile allontanati dalla loro scuola a causa di uno scandalo erotico in cui sono stati coinvolti. Tra loro Billy Sive, ragazzo controverso, con cui l’allenatore costruirà una dolcissima storia d’amore, ricca di colpi di scena.
    Nella trama abbondano i riferimenti sessuali, ma sono delicati. Lo stesso Harlan non descrive la loro prima volta, se non prima e dopo averlo fatto, ma nelle sue parole non vi è volgarità, la scena scivola leggera appassionando il lettore.
    Uno stile ricco di sfumature ma nel contempo chiaro e mai noioso, per quanto la vera risorsa del romanzo risieda nell’emozione. Attraverso la visione di Harlan, inserita nel contesto della rivoluzione per i diritti degli omosessuali in America, ci si lascia guidare dalle sensazioni e dalla passione narrativa che pervade l’intero percorso di lettura, acquisendone un quadro composito di dichiarazioni di libertà (e rispetto) lotta di emancipazione ma soprattutto di intensità amorosa. I temi affrontati, cari anche alla narrativa queer, sono molteplici: l’amore difficile, intenso e passionale, che si barcamena tra coming out di alcuni personaggi  e la lotta civile per i diritti (in quegli anni, successivi ai moti dello Stonewall che vengono rappresentati nella storia) fino al senso di rivalsa personale, che affrancherà Billy e Harlan come uomini in primis, e come atleti poi, al pari di tutti gli altri.
    Definita in copertina come “la più letta al mondo”, La corsa di Billy è una storia triste, ma che lascia adito a un proseguo positivo (che realmente esiste trattandosi di una trilogia: vengono dopo Harlan’s Race e Billy Boy’s: il secondo uscito nel 2010 in Italia col titolo la Sfida di Harlan, il terzo inedito in Italia), e per questo consiglio a tutti di leggerla.
    E non in ultimo, si segnala che la storia, per quanto ancora oggi si sostenga che le tematiche queer siano appannaggio sia di lettori gay che di scrittori strettamente omosessuali per ciò che concerne la produzione, non solo è accessibile da chiunque, ma è stata scritta da una donna. 

    [... continua]
    recensione di Francesco Mastinu