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Autore

Francesco Petrarca

in archivio dal 07 mag 2002

20 luglio 1304, Arezzo

18 luglio 1374, Arquà (PD)

segni particolari:
Incoronato poeta in Campidoglio nel 1341 e buon amico di Boccaccio.

mi descrivo così:
Tra i maggiori poeti dell'Occidente, imitato (petrarchismo) e letto da tutti: che soddisfazione!

31 marzo 2006

Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono

Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono
di quei sospiri ond’io nudriva ’l core
in sul mio primo giovenile errore,
quand’era in parte altr’uom da quel, ch’i’ sono;
del vario stile in ch’io piango e ragiono
fra le vane speranze, e ’l van dolore;
ove sia chi per prova intenda amore,
spero trovar pietà, non che perdono.
Ma ben veggio or sì come al popol tutto
favola fui gran tempo, onde sovente
di me medesmo meco mi vergogno;
e del mio vaneggiar vergogna è ’l frutto,
e ’l pentersi, e ’l conoscer chiaramente
che quanto piace al mondo è breve sogno.

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