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Poesie di Gavino Puggioni

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  • 04 aprile 2012 alle ore 15:52
    Kalima

    A Kalima,figlia del Darfur, una donna

    Kalima era una bambina
    figlia del Darfur,
    luna di terra arroventata
    dalle parti del Sudan e giù di lì

    Kalima era una bambina
    data in moglie ad uno più grande di lei
    per vivere
    e far vivere la sua famiglia

    Sogno sporcato dalla violenza
    Kalima calpestata
    Kalima violentata
    in tutte le parti del corpo.
    Kalima violentata da tutti
    e lasciata sola
    nell'ombra oscura della sua anima
    che è già oltre i cancelli  del nulla.

    Cammina, Kalima, scacciata
    perchè ha dato il suo corpo
    al diavolo, a tutti i diavoli
    che l'han  posseduta
    perchè puttana.

    MA LEI NON VOLEVA

    Come ora non la vogliono più
    nemmeno i suoi parenti
    e quelli del suo villaggio
    perchè puttana.

    Cammina, Kalima,
    dall'alba al tramonto
    con la luna bianca
    col sole cocente e la polvere rossa.
    Non vede e non sente
    neppure le sue ossa.

    Le avevan detto
    di andare sempre dritta,
    in questo stradone di ingiustizie
    perchè alla fine
    avrebbe trovato acqua e pane
    invece di fuoco e fame e mestizie.

    E Kalima va e non sa
    Continua a calpestare
    quella terra arroventata,
    a piedi nudi, capelli al vento,
    il corpo straziato fuori e dentro,
    a piedi nudi
    con l'anima violentata.

    Kalima era una bambina
    ora è una donna del Darfur,
    bella come tante altre,
    bella ma demonizzata.

    Kalima è nostra
    E' storia umana
    e ci appartiene
    perchè Kalima non è una puttana!

    Gavino Puggioni

    luglio 2008