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Autore

Giacomo Salvemini

in archivio dal 25 ago 2008

27 febbraio 1946, Manfredonia

25 agosto 2008

Per Lucinda

Zampettami dentro uovo covato
oh tu scrittura tondeggiante nei mutamenti
tornerei
a giocare gattoni sulla coperta
al buio dell'estate nella grottacasa sconfinata a vivere
ho imparato a scrivere le vocali dolci
col bicchiere pieno di speranze
Odore
Azione
le consonanti con i bastoncini
madre rumore amniotico
padre fertilità
rozzezza modulare tormento
Aorta
la principale ectasica sinfonia a caduta libera
frana il mio pensiero
sulla pagina che tu stendi a telone dei vigili del fuoco
oh m'avvampo di questa foresta incendiaria
nulla vale il fermo tagliafuoco
lo smeraldo ha preso il grigiognolo della cenere
verranno le speculazioni letterarie
verrà speculata la mia pagina nella rottura della terra
il solco del terremoto ha ingoiato corpi vivi
ammucchiati in un fil di ferro arrugginitto
dal regime
una cascata di stelle perdute nella bocca della notte
come scollate da un tappeto d'azzurro
nelle trame di mani d'infanti intrecci sublimi
io sono chiuso qui a intrecciare parole
al favonio alla tramontana
a te nubile nobile nel pensiero
non farmi catalessìa nelle mie assordati quiescenze
al capitolo secondo versetto 45 leonino
dovrò imparare 18 versi i più difficili
per viaggiare il tuo razzo
dimenticavo
prestamelo per raggiungerti

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