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Autore

Gianluca Gualano

in archivio dal 09 dic 2005

13 agosto 1977, Milano - Italia

mi descrivo così:
Annoiato ma speranzoso

24 marzo 2006

Sogni di sensazioni

Intro: L`autore seduto ad un tavolino si tuffa nei ricordi di tempi in cui non era ancora lontano. Alcuni odori familiari gli trasmettono sensazioni e reminiscenze di giorni che furono e di persone che sembravano inventate. Immobile resta seduto e si lascia trasportare dalle sensazioni.

Il racconto

Sedevo ad un tavolo di legno. Tutto sfregiato. Solo pane, formaggio e vino rosso. Proprio come faceva Erri de Luca. Non so se il mio era un volerlo imitare oppure un mio bisogno.

Fatto sta che accadde.

C’era anche il mare e con esso tutti i suoi odori di fatica. Le reti dei pescatori e gli aghi, i pesci, la pelle scura e le rughe, i segni delle notti passate in mare. È un lavoro come gli altri.

C’era anche una discesa che potevo scorgere dal mio tavolo.

Pane, formaggio e vino rosso.

Il tavolo era piccolino, ma più grosso non serviva. Mi rendevo anche conto che accumulare non serviva. Di solito accadeva che lo capissi solo quando ero davvero lontano e quel giorno NON ero lontano. Il desiderio però rimaneva. Avevo anche paura di parlare; o almeno all’inizio era alla paura che attribuivo il mio silenzio, ma poi, con il passare degli anni, capii che erano ben altri i motivi che mi spingevano a sedere con il legno in totale silenzio.

Preferivo riscuotere dalla gente.

Forse avevano tutti un conto aperto con me. I loro racconti, i loro dialoghi, le loro emozioni, le loro cazzate. Qualsiasi cosa. E mi facevo un’idea. Mi bastava poco per capire che razza di stronzo avevo davanti. Avevo pensato per anni che non potevano esistere e che erano una totale invenzione dei film. No, mi sbagliavo e dovevo mettermelo in testa. Tutti insieme erano una forza incontrastabile.

E io me ne stavo là, seduto ad annusare gli odori che mi riportavano indietro; proprio come l’odore delle foglie di ottobre cadute a terra e schiacciate dai piccoli piedi su quel marciapiede che vedo dalla mia finestra.

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