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Autore

Gino Ragusa Di Romano

in archivio dal 08 dic 2005

26 giugno 1943, Pietraperzia - Italia

segni particolari:
Uguagliarsi (Luigi Ragusa) i miei genitori mi diedero un nome e, come d'uso, anche un cognome. Li anagrammai e ne fui tanto fiero, essendo il termine più giusto e vero. Il mio comportamento mirò al verbo: elargii sempre amore, senza riserbo.
Nota autobiografica al mio libro "LACRIME E SORRISI"

mi descrivo così:
Il contenuto dei miei libri descrive il mio pensiero. Della mia fatica cogli, se gradita, la sostanza. Se vuoi leggere altro, visita anche il sito. 

06 maggio 2013 alle ore 15:28

A MIA NIPOTE

A mia nipote

Bambina, tu oggi compi due anni.
Il nove dicembre del duemilasette
venisti alla luce e non desti affanni,
ma sol vagiti, placati dalle tette.

Io ti chiamo con diversi nomi
di uccelli, di gatti e pur di gnomi,
ma il tuo nome ha un suono bello:
Eléna è splendido come Maria Stella;
il tuo viso sembra un acquerello,
ma, se piangi, scateni una procella.

Bimba, sei giunta tardi sulla terra;
infatti, la mia vita è già passata
e la mia gioia è quasi cancellata
dalla sofferenza, che il mio cuore serra.

Sei un essere tenero e spigliato,
la tua vivacità mi ha conquistato.
I vecchi facilmente danno il cuore
a chi dimostra loro un po’ d’amore.

Ahimè! Il faro della notte è quasi spento
e il dolce giorno mi porta sol tormento.

Oggi, però, Eléna, son felice alquanto,
poiché la notte all’alba cede il passo;
questo ricambio è per me un incanto,
che mi dà lena e non mi rende lasso.

Ti auguro salute, letizia e gran fortuna,
nonché romantici momenti al chiar di luna.

La poesia è tratta dal mio libro "LACRIME E SORRISI"
Pellegrini Editore - Cosenza 2014
 

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