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Autore

Giovanna Zucca

in archivio dal 22 mag 2012

Chivasso (TO)

07 dicembre 2012 alle ore 8:10

Guarda, c'è Platone in tv!

di Giovanna Zucca

editore: Fazi

pagine: 137

prezzo: 10,20 €

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Cosa succederebbe se la televisione diventasse uno strumento divulgativo per la filosofia? E di cosa parlerebbero i maggiori pensatori dell’antichità se si trovassero nella situazione paradossale di poter conversare tra loro? Giovanna Zucca, infermiera alle prese con una tesi in filosofia, propone con un'ironia inarrestabile un "trip" pazzesco in cui, ad una puntata di "Porta a porta", prendono parte nientepopodimeno che Aristotele, Platone, Epicuro, Pitagora e i filosofi contemporanei Gianni Vattimo, Luciano De Crescenzo e Massimo Cacciari. Davanti allo schermo ci sono delle persone normalissime, dai romanacci al professore di filosofia, che seguono i discorsi improvvisamente svegli, come se per la prima volta potesse valere veramente la pena guardare la televisione. Altre comparse si aggiungono nel libro e il quadro si completa attraverso presenze come Cartesio, Socrate ed Empedocle.
L'autrice si diverte molto ad immaginare un'interazione possibile tra tutti loro, col senno di poi, provando ad indovinare pensieri, convinzioni e modi di pensare, e lasciando che siano loro stessi a spiegare, finalmente, quello che veramente intendevano dire.
Scrittura lesta ed accattivante, l'ideale per colmare una distanza e sfatare qualche pregiudizio di troppo: com'è nata la filosofia? Com'è stata distorta? Cosa di buono è arrivato fino a noi? Come hanno potuto, i vari pensatori, influenzare i loro contemporanei e come hanno condizionato i loro successori? Delle domande interessanti che l'autrice scioglie in maniera ironica e forse un po' birbante, fino a toccare il punto che le sta più a cuore: la filosofia è o non è una disciplina pratica?

"Io non voglio proporvi una vita misera e meschina, come qualcuno vuole farvi intendere. Voglio solo che non agiate sull'onda di impulsi indotti dall'opinione e dalla società dei consumi, che vi spinge a consumare, consumare, consumare, perché vi ha fatto credere che solo così potete esistere. Ebbene non è vero! Non esistete in quanto consumatori, ma esistete perché l'esistenza è più forte di ogni condizionamento. E allora vinceteli, i condizionamenti, emancipatevi, siate padroni del vostro pensiero e non schiavi!". Applauso anche per Epicuro, che, modesto modesto, se ne va senza grandi gesti. (Giovanna Zucca)

recensione di Cristina Mosca

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