username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

in archivio dal 12 nov 2013

Giovanni Milazzo

18 agosto 1933, Brindisi - Italia
Mi descrivo così: A ottant'anni compiuti mi riservo ancora di curiosare nel mio "avvenire"! Per ora, e da pochi anni solamente, mi diverto a buttar giù deri versi... Troverò qualche cuore buono che li troverà gradevoli? Mi piacerebbe diventare famoso ma non piangerò se questo non accadesse! Ciao a tutti, miei cari!

elementi per pagina
  • 03 maggio 2014 alle ore 19:17
    COME CHAMPAGNE...

    COME CHAMPAGNE…
     
     
    La mia vita
    Che trambusto interiore
    Sente come un’eco
    Di ticchettio incessante
    Come lo sbatter d’ali di farfalla
    Che voglia infrangere vetri assolati
    Come impazzita per aver lasciato
    Il fiore suo profumato
    Dove il nettare succhiava
    Che le inebriava l’ore…
     
    La mia vita
    Trasparenza imperlata
    Di bollicine impazzite
    Come d’inebriante champagne
    Alzato in due calici
    Di cristallo pregiato
    Sorseggiato da amanti
    Che nel bere solo ritrovano
    Gli antichi splendori
    Di un amore che lentamente
    Ma inesorabilmente
    Si va spegnendo come bollicine
    In un calice oramai quasi vuoto
    Di champagne…
     
     
     
     

     
  • 12 novembre 2013 alle ore 12:56
    Colloqui con l'anima...

    Mi abbandono alle maree del mondo interiore
    per abbracciare la vita
    con la  volontà di sapere…
    Richiamo stralci di pensieri seppelliti
    dal mio alter ego
    e  mi ritrovo con l’amara consapevolezza
    di non poter fare alcunché
    per cambiare mille vecchie lune
    dal mio passato impervio.
    Mi  fermo allora ad osservare i passi
    del tempo mio passato
    e  capisco che devo tornare
    ad essere me stesso
    per cancellare a volte a malavoglia
    l’involucro senz’anima che già m’apparteneva.
     
    Respirare aria nuova questo mi dice il cuore…
    Scavo allora dentro per comprendere il denso silenzio
    che avviluppa tante vite attorno a me
    insane e insoddisfacenti.
    Cammino districandomi tra melma putride
    e ossa di animi infranti
    che con ghigno soffocato sorridono
    della mia ingenuità.
    Non è silenzio ciò che odo in ciò che mi circonda
    ma silenzioso rumore  che è stanchezza del vivere
    per non saper ritrovare
    i propri valori perduti
    per non saper aprire la porta alle opportunità
    che la vita comunque ci dona
    per ritrovare quella gioia che ci indurrebbe a camminare… 

     
  • 12 novembre 2013 alle ore 12:34
    camminiamo insieme...

     
    Camminiamo insieme!
     
     
    Vieni, scendi qui dentro
    in fondo al cuore,
    non aver paura,
    qui c’è la musica che hai sempre cercato
    qui c’è la fine che non hai mai trovato.
     
    Serberò il tuo passo
    sulla terrazza del mio cuore
    e la dolce abitudine
    del tuo alito sulla mia fronte.
     
    Serberò la tua bella mano chiara
    alla portata della mia luce
    e le tue ginocchia audaci
    vicino al mio desiderio…
     
    Serberò l’oblio del tempo,
    delle tue assenze, e la presenza
    del sublime ricordo
    di te e di me in cammino
    verso il sole che domina
    l’ombra fitta delle ginestre.
     
    Mai privato di questo amore
    il mio amore,
    né di nessun amore del mondo
    che mi riconduca al tuo cuore,
    le mie parole si confondono
    se i tuoi occhi danzano innanzi ai miei …
     
    Il tuo bel sorriso
    che riscopro in ogni tua movenza
    io seguendoti lo incido in fondo al cuore.
    Tu m’insegni il puro mestiere
    d’essere felici,
    il cuore addossato al tuo riparo

     
elementi per pagina
  • 03 maggio 2014 alle ore 18:30
    Può accadere a chiunque...

    Come comincia: Di solito funziona così: c’è un ragazzo speciale a  cui vogliamo un mondo di bene, che sentiamo ogni giorno al telefono, che sa tutto di noi, a cui raccontiamo ogni guaio ed avventura sentimental-affettiva, al quale chiediamo senza vergogna ogni consiglio, che ci accompagna ovunque e del quale ci fidiamo ciecamente, un ragazzo con il quale siamo certe non potrebbe mai accadere nulla…
    Fino a quando accade l’ineluttabile, l’imprevedibile;  una sera, complice qualche bicchiere di troppo, le lacrime o le risate, scatta il bacio. Un bacio appassionato, un vero bacio.  Anzi, il più delle volte, una serie di lunghi e appassionati baci.
    L’indomani è la catastrofe, mille dubbi e pensieri ci assalgono la mente: cosa accadrà ora? come cambierà il nostro rapporto? siamo ancora amici?....
    Queste sono solo alcune delle tante domande che possono salire alla mente dopo  quell’”incidente” con il nostro migliore amico, ma forse la domanda più realistica che dovremmo porci è: possiamo ancora rimanere amici dopo esserci “esplorati” tanto insieme?
    Seneca diceva che l’amore non è altro che una amicizia impazzita! Seppure, talvolta, l’amicizia e l’amore sembrano molto diversi, pochissime sono in realtà le differenze.
     Ecco allora com’è andata questa storia…
    Sarà capitato a tanti, prima o poi, di innamorarsi perdutamente di qualcuno, forse si e forse no, ma bisogna dire che non c’è cosa peggiore di esserlo del proprio migliore amico.  Fidatevi.  Anni di risate, di compagnia, di confidenze, era la persona con la quale passavi i più bei momenti dl tante giornate, non vedendo l’ora di incontrarla. All’inizio è semplice compagnia, magari c’è anche attrazione, perchè  no… è umano… anche se è assai più piccolo ( è più grande in tante altre cose… ) di te.  Ma no!!! .. di LUI no, di LUI non vuoi approfittartene, lo conosci da così tanto tempo, sì, è attratto da te, e TU lo sei da lui, ti piace assai e su questo non ci sono dubbi.
    Ma dopo l’”incidente” di cui sopra, le cose cambiarono bruscamente…  
    Dopo un po’  hai iniziato a “messaggiare” anche per il semplice buongiorno, ti faceva piacere leggere la risposta seguita per lo più dal ”   ”, comunque era piacevole la risposta, quanto era piacevole il giorno dopo ricevere da LUI quel buongiorno!  Poi  uscivi  assieme e magari lo vedevi anche salutarsi con qualcuna…  ovvio, normalissimo, ma TU comunque eri felice perché stava bene, si divertiva… sorrideva.  Sorrideva.. era quel sorriso che ti piaceva vedere… Dopo qualche tempo LUI si rivede - così, casualmente -  con la sua antica fiamma, LUI ti racconta tutto, non ne era mai stato innamorato LUI, era una tal pizza poi…  TU l’ascolti sorridente, sei sempre presente alle sue confidenze, sei felice perché lo vedi e lo senti felice. Ma ancora non hai capito, LUI incomincia a cambiare, è teso, preoccupato, così pian piano inizi a capire che LUI non riesce a “sganciarla” e stai male quando anche LUI sta male.  Che ti succede, ora? E no.. non ti basta più l’amico occasionale nel letto, o rientrare a casa e sfogliare la rubrica per capire con chi passerai la serata..
    Perchè LUI sta male. Quindi il tuo amico ha bisogno di te.. anche se non te lo dice.. TU ci sei, sempre.  Corri quando sta male, quando ha bisogno, quando anche non ha bisogno perché, poi, quel bisogno inizia ad essere il tuo.  Il buongiorno che dai al mattino inizia ad essere seguito dal ”caro” nel solito omessaggino .. e  “l’anima vola” ma ancora no.. non ti entra in testa che lo vuoi vedere tutti i giorni, ancora sei confusa… e passa il tempo… i giorni…e TU continui a stare male.
    Nascono e finiscono i piccoli e grandi problemi della vita, i tuoi ed i suoi, dove continui ad essere presente anche se sai che LUI non lo è come lo sei TU, ma per te conta solo il suo sorriso. Nella tua casa entrano ed escono uomini di cui a malapena ti ricordi il nome ed inizi a renderti conto che è diventato come un lavoro per te, un lavoro che non ti soddisfa più come “prima” e TU, oramai, non sei il tipo di persona che vive solo per quel tipo di lavoro…
    Amici che se ne vanno, amici che non erano poi così amici, tutto si sta modificando ai tuoi occhi, cominci a considerarti una perdente, poi si aggiungono altri dispiaceri, altri problemini di normale presenza. Vedi solo nuvole all’orizzonte, il sole riesci a vederlo solo quando vedi LUI… Dove LUI è ormai diventato la tua famiglia, dove ormai non esiste altro che LUI, e comunque, anche se si tratta di una frase fatta, LUI è il primo pensiero quando ti svegli e l’ultimo prima di dormire, sempre se non lo sogni, sempre se riesci a dormire.. Quindi passi notti in bianco, ti alzi, lavori, sbatti la testa dentro casa… ormai sono passati quasi 2 anni e non ti spieghi ancora perché è con il pensiero di LUI che alla fine riesci ad addormentarti.
    Prendi i tuoi rumorosi hobby e cerchi di colmare la distanza tra te e la serenità.. ma neanche questo funziona, accidenti a LUI.
    Ancora non hai realmente capito.
    Un giorno ti dice “Sai.. sto frequentando una persona” e lo vedi finalmente sorridere.  FANTASTICO!  inizi a pensare.. bene!  ora ha qualcuno che può pensare a LUI, ora LUI ha qualcuno che gli può dare serenità, gioia, amore. Ma no.. la situazione peggiora e tu entri in depressione. Depressione che nella vita hai visto solo un’altra volta, in un altra tua amica. Poverina, che pena ti faceva! E ora che ti succede, sì, qualcosa  che veramente ti logora dentro, quella “campana che suona per te” e batte fortissima nella testa… e in quel momento inizi a capire cosa vuol dire dormire due ore in una settimana, tralasciare la tua salute, essere in pena per ogni cosa, guardare un film e piangere, ascoltare una canzone e commuoverti,  non riuscire a scrivere sulla tastiera per il singhiozzo ed il dolore che stai provando e non riesci ancora a spiegarti perché stai crollando in questo modo, per quale motivo sei pervasa da emozioni che non riesci a controllare, TU che finora sei stata la SOLUZIONE a tutto, TU che finora hai pianto tre volte in vita tua.. TU che credevi di essere FORTE.
    Iniziano veramente allora i problemi con questa persona, e TU ti senti in obbligo di difenderlo, vuoi vederlo tornare a sorridere, vuoi vedere ridere i suoi occhi, vuoi vedere LUI tornare a star bene come una volta.
    E lo capisci. Lo capisci che sei stata sempre innamorata, lo capisci che la persona che hai sempre voluto è LUI, lo capisci che non è solo un amico, è la tua vita. Finalmente riesci a capire tutto, riesci a vedere oltre il dolore, la disperazione e l’ansia.  In quel momento capisci perché chi in quegli anni è entrato nel tuo letto è solo un numero di telefono, lo capisci perché nessuno ti va bene.. perché non sarà mai come LUI.  LUI che è irraggiungibile, LUI che ormai è “compromesso” da quel sentimento di amicizia pulito che trascende da ogni desiderio e da ogni maliziosità.
    Cosa fai TU da idiota patentata, prendi coraggio dopo mesi di riflessione, e tra un momento ed un altro, quasi balbettando, gli dici che sei innamorata di LUI.  E non hai il coraggio di guardarlo negli occhi mentre gli dici queste cose… come non hai avuto il coraggio di guardare la sua reazione, ma solo di percepire il suo silenzio ed il rumore dei suoi pensieri, la sua preoccupazione ed ansia per te, perché vedeva il tuo malessere senza tuttavia identificarlo. Eccome se la sentivi!
    Gli avresti anche voluto dire che lo amavi, che saresti stata  vicino a lui sempre, che ti saresti occupata di LUI, che LUI è la tua vita, invece cosa hai fatto..
    Gli hai detto che non sarebbe stato possibile, dicendogli prima “SONO INNAMORATA PERDUTAMENTE” e subito poi  “NON SARA MAI POSSIBILE, PERCHE SIAMO AMICI, abbiamo troppi anni di differenza, non sono così stupida da non capirlo...”.
    No, non sei stupida, sei soltanto una perfetta demente!  e gli hai tolto anche la possibilità di poter dire la sua…
    Poi.. il silenzio. Il suo terrificante, angoscioso silenzio.
    Ora è passato non molto tempo e quel poco tempo che è passato - scusate il  gioco di parole! – TU lo hai passato a recuperare la sua amicizia, per fargli capire che comunque da prima a dopo non è cambiato nulla, che TU ci sei e ci sarai sempre come ci sei sempre stata.
    Hai sbagliato. TU quel giorno SEI MORTA DENTRO, non riuscivi a pensare ad altro che a LUI, gli stai vicino come prima, sempre presente, sempre con il sorriso sulla faccia e con il cuore che piange. E’ così, certo. Così, quando senti che il tuo mondo non gira come vorresti, la vita perde sapore… allora vorresti morire. Salvo poi ritrovare il desiderio di rivivere non appena uno spiraglio di luce torna ad illuminare i tuoi giorni. Ma lo vedi TU questo spiraglio? 
    Se almeno LUI pensasse…  “Io ci provo a mettermi nei suoi panni, ma mi vien da piangere. Che coraggio! E riesce ancora a sorridermi…”. Ma niente di tutto questo accade. E TU che gli vorresti gridare… mentre lo vedi col pensdiero altrove…
     “Ciao, ti amo tanto, ciao, mi vuoi solo tanto bene, e poi, dovrei essere felice?”
     
    E ancora, dover chiamare 'amico' chi vorresti chiamare 'amore' ti devasta…

    Non sai più se preferiresti perdere la sua amicizia e non vederlo mai più, proprio TU che invece  avresti voluto e dovuto  dirgli che l’amavi e basta, e che non era più la sola amicizia… non lo sai neppure TU, sei troppo confusa, avvilita.  Sei tanto stanca, questo ti fa davvero troppo male, anche se vorresti vederlo sorridere e ti importa solo di questo, gli vorresti stare vicino, respirare insieme, vivere insieme.. e non saprai mai, per colpa tua, perché non l’hai mai chiesto, perché hai semplicemente subito chiuso il discorso per paura della sua risposta.
    Ora sei ancora la sua amica ma non è più come prima, non hai più quel buongiorno così impregnato di buonumore, non vedi più il sole come una volta… Dormi solo per sfinimento e lavori per inerzia. Non vivi più. Ma davanti a lui, fingendo e morendo dentro, ci sarà sempre in te il sorriso che ha sempre ricevuto da te, l’amica che ha sempre cercato nel bisogno, la persona sulla quale potrà sempre contare. Ma TU…
    Chiunque legga queste mie parole, ragioni bene prima di dire una cosa cosi importante alla persona che realmente ama, perché anche se TI AMO non è una domanda, può esserci una risposta. Non siate come LEI! Siate coraggiose e sappiate ascoltare il SILENZIO. Perché a volte, dietro certi silenzi si celano risposte imprevedibili, come quella che TU non hai saputo ascoltare.  E, forse, era solo per quello che la risposta era nel silenzio.
    Ma questo LEI non lo saprà mai…