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Autore

Giovanni Salvatore Paddeu

in archivio dal 03 apr 2008

13 settembre 1978, Nuoro

mi descrivo così:
Amo leggere, scrivere piccoli racconti e poesie ma non so metterle in ordine.

28 aprile 2008

Gli occhi sfuggenti di Laura

Le onde del mare di goloritzé,
all'alba,
si trasformano in schiume
di tutte le onde,
in onde di tutti i mari.
Laura non l'avrebbe mai scoperto,
se, come dice una canzone,
la notte non si fosse distratta,
e la scogliera e la ninfa e polena,
ebbre di esaltazione,
senza riuscire ad attenuare
l'attrazione fatale
delle onde del mare.
I grilli cantano di notte,
il lentischio emana
il profumo inebriante,
i verdi mirti tubano
e accarezzano
le foglie bramose con
il canto dei grilli.
Ora non cantano nella
mattina fredda come
i nostri cuori gelati,
le nostre labbra
si sono contratte
come per scacciare
i brutti ricordi.
Gli occhi di Laura sono sfuggenti,
la voce di una donna
che arriva molto da lontano,
invade le onde salmastre,
uno stormo di uccelli
svolazza canterinando poesie
suadenti
e ci abbandoniamo
stretti per mano
al corteggiamento
del canto degli uccellini,
alla sabbia già calda e
ospitale,
forse è tornata la speranza
di sperare
nell'amore di Laura
nelle onde del mare
di goloritzé.

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