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Poesie di Giulia Torelli

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  • 01 marzo 2015 alle ore 12:50

    Occhi rubati al cielo
    che reclama
    due stelle scomparse,
    i tuoi,
    che accendono la notte
    e che nel fondo dei miei
    accendono il mio cuore

    che era spento,
    sopito a guardare
    un tempo
    senza ticchettio,
    avaro di lancette,
    privo dell'energia
    che sposta le ore.

    Tempo che perdono ora,
    guardandoti,
    perchè tu sei passato e futuro
    in un battito di presente
    che trasfigura ogni attimo
    e che ora ci avvolge
    regalandosi senza fine.

  • 01 marzo 2015 alle ore 12:47

    Non lo so che giorno è,
    so solo che è un giorno vecchio,
    come lo sarà domani
    se non ci saranno
    le tue mani sulla mia pelle
    ad accendere gli attimi
    e i tuoi occhi a raccontarmi le ore.

    I tuoi occhi
    che sanno raccogliere i miei
    che ora sono seduti,
    stanchi e appisolati nell'attesa
    e gettano reti nel tuo amore
    e instancabili
    le raccolgono vuote

    e sempre più affamati
    rilanciano le reti della speranza
    per raccogliere anche un solo attimo nuovo
    affinchè dia luce a questi giorni
    che uguali si ripetono
    e sono vecchi,
    sempre più vecchi senza di te.

  • 01 marzo 2015 alle ore 12:40

    Ci penserà la vita
    a trasformare le ferite in rughe,
    mentre il tempo
    tesserà la sua ragnatela
    nelle stanze ormai spoglie del cuore,
    scenario di fantasmi in catene
    che hanno trascinato
    l'illusione di un raggio di sole ,

    senza mai pensare
    che quel raggio
    potesse infrangere
    tutti gli specchi del regno,
    spargendo mille frammenti
    in cui riflettere
    mille giorni di nostalgia.

    Amore ora agonizzante,
    lasciato a terra
    come il biglietto perduto
    che avrebbe vinto la lotteria.
    Amore mendicante,
    che barcolla dal dolore
    delle sue ferite,
    nella schiena,
    due,
    quelle delle ali strappate.