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Poesie di Giulio Nicolai

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  • 23 novembre 2011 alle ore 20:07
    Io e Te

    Io e te,
    corpi estranei fino a ieri,
    siamo, sai, la stessa cosa.
    Discutiamo, ci arrabbiamo,
    e viviam lo stesso mondo,
    ci abbracciamo, a volte amiamo,
    percorriamo strane strade.
    E ora siam legati da un momento,
    quella gelida panchina.
    quel freddo vento della notte,
    abbiamo deciso ch'era giusto
    il perchè non è importante.
    Siam diversi, questo è vero,
    ed a volte non capiamo
    cosa c'era dentro al cuore,
    ed a volte non capiamo
    cos'abbiamo in quegli istanti.
    Ma se sforzi tutti i sensi,
    capirai, questo è certo,
    che l'amore è un ferro raro,
    va battuto con destrezza,
    quando è freddo e ha preso forma,
    non c'è fornace che lo riaccenda.
    E' per questo che si perdona,
    si sistemano i difetti,
    e si pensa a come fare,
    per non trovarsi quando è tardi
    a pensare: era giusto?
    E adesso dove andare?
    Viviam modi differenti,
    giorni grigi, giorni alterni,
    esultanze e giochi strani,
    non è sempre tutto uguale!
    E' l'amore un gioco a due,
    si sostiene a quattro mani,
    se sei stanca non lasciare!
    Posso reggerlo da solo
    anche per eterni istanti,
    ma non c'è dono più importante
    delle ferma convinzione
    che siam due, e ne son certo,
    noi sapremo rinnovarci,
    non stancarti, ci son io,
    ed in due siam meglio, è chiaro!
    Pensa, vivi, corri svelta,
    guarda indietro, sogna avanti,
    io son qui, a braccia aperte,
    a sorreggere i tuoi pianti.
    Siam diversi, quanto è vero,
    ma l'amore ci accomuna,
    se pensiamo a quel momento,
    ed a quello che verrà,
    s'arma subito l'orgoglio
    e l'amore si fa forza,
    siam comunque stessa cosa,
    nell'origine, nel tempo,
    siamo figli delle stelle,
    morte per la nostra vita,
    quindi pensa che di fronte
    hai trovato la passione,
    hai trovato un caldo cuore,
    che starà sempre ad ascoltare.
    Parla piano, parla svelto,
    l'importante è cominciare,
    questo ferro è ancora caldo,
    non fermarti, batti ancora!
    Il sorriso sarà il premio,
    e la gioa è ricompensa,
    io ci sono e sono pronto,
    io ci spero, perchè ti amo.

  • 23 novembre 2011 alle ore 0:32
    Ascolto

    Ascoltare i tuoi umori
    per imparare dagli errori,
    è questa la strada maestra.
    Vivere accogliendo i tuoi problemi,
    con la vita che mi fa da consigliera,
    l'esperienza che ha toccato le mie carni,
    a tua disposizione senza lucchetti arrugginiti.
    Potrai sempre contare su di me,
    anche quando sarò padre dei tuoi mali,
    perchè in fondo sono un uomo
    ed imparo come tutti
    ch'esser ciechi può far male,
    può distruggere castelli,
    mari e monti, grandi amori.
    Tieni aperta quella porta,
    raccontami i tuoi guai,
    starò zitto ad ascoltare,
    lo giuro, lo prometto,
    vedrò te come maestra,
    ed imparerò in fretta,
    non tacere, non omettere,
    tutto può esser risolto
    quando siamo in due
    a voler la soluzione.
    Se questo non è Amore,
    allora mai nessuno ha amato.

  • 21 novembre 2011 alle ore 14:53
    Speranza

    Quel velo di malinconia
    che ti prende il petto,
    quando t'accorgi di
    non essere il primo,
    d'essere uno dei tanti,
    d'esser solo venuto dopo.
    Sarà pur grande il
    sentimento che ci prende,
    che ci unisce in questa
    avventura infantile
    che rapisce ad ogni età,
    ma siam pur sempre
    gli ultimi d'un cammino,
    una novità tra le notizie
    scontate del mondo.
    E mai sapremo
    cosa ci attende,
    fin quando quel giorno
    non arriverà deciso,
    e segretamente
    lo attenderemo
    sperando che non arrivi mai,
    che quel foglio
    abbia finito gli argini,
    che quella penna
    abbia finito l'inchiostro.
    Siamo gli ultimi,
    ma potremo
    essere anche i
    primi d'un nuovo
    ciclo, come altri
    lo son stati prima di noi.
    Tutto dipende da noi,
    niente dipende da noi,
    è una fiamma
    che s'accende una volta,
    e non v'è fuoco
    abbastanza caldo
    per rimediar
    al suo spegnimento.

  • 19 novembre 2011 alle ore 4:22
    Scalinata d'Antignano

    S'attarda il tramonto
    su questa fredda cornice,
    e mentre gli scogli
    fanno a gara per esser
    baciati dal mare,
    due innamorati
    si giurano amore
    con tenere parole,
    innocenti ma affilate
    come coltelli.
    Danza lontano
    una vela decisa,
    mentre guardo rapito
    i giochi dell'acqua
    sulle rocce gioconde,
    e m'arrivano confuse
    ricette di mare
    tramandate da
    una vecchia signora,
    che fa dono del suo sapere,
    per lasciare qualcosa
    ad uno sconosciuto
    ed entrargli dentro
    come una goccia nel mare.
    Profuma questo tramonto,
    d'alghe, di sole, di pino
    e di novembre,
    basta chiudere gli occhi
    per essere altrove.
    Ed ora, che il freddo
    mi cinge le mani,
    risalgo queste lunghe scale,
    regalo per chi si sa amare.

  • 19 novembre 2011 alle ore 4:07
    Il passaggio a livello

    Scende pian piano,
    preceduto da una rossa luce,
    e s'appoggia stonato sui suoi sostegni
    chiudendo la strada all'uomo di fretta.
    E così genera scontento, noia,
    violenza repressa dal turbinio della vita.
    Eppure fa il suo lavoro,
    preserva le vite di chi s'avvampa
    per evitar la sua solenne imposizione.
    Ma in fondo, chi l'odia, lo fa
    per una sola ragione:
    perché quei momenti
    di accompagnata solitudine
    lo costringono ad accettare,
    coatta, la compagnia di sé stesso,
    vedendosi sì costretto ad ascoltarsi,
    a chiudere in un buio barattolo
    i rumori che lo circondano.
    E' un passaggio a livello,
    ed ora passa un vecchio treno,
    s'alzano le sbarre,
    e il silenzio a cui condanniamo
    noi stessi, potrà continuare.

  • 14 novembre 2011 alle ore 1:42
    Nuvola

    Una nuvola scappa solitaria
    sospinta dal vento che la cinge,
    e quante cose vede inosservata,
    quanti cuori infranti che a capo chino
    si perdono la sua meravigliosa magia.
    Ma io ti ho vista, nuvoletta fugace,
    quando con gli occhi al cielo
    ringraziavo il mondo intero
    per quei momenti insieme a lei,
    per quelle risate innocenti
    e quei complici sguardi,
    per queste giornate
    riempite di noi,
    per questo grigio mondo
    colorato a quattro mani,
    che ogni giorno
    si riempie del nuovo
    e da nuova aria ai miei polmoni.
    Ti ho vista, nuvola d'argento,
    mentre ombroso pensavo
    ai miei pensieri contorti,
    e come d'incanto li hai spazzati
    via, come il vento
    che silenzioso t'accompagna.
    Ho visto te,
    e vedrò il mondo,
    perché ora posso sognare,
    e i miei sogni diventano realtà.

  • 08 novembre 2011 alle ore 0:42
    Cade la goccia

    Cade, la goccia, cade.
    Si fa strada tra irti ostacoli
    e scivola quando può
    tra la materia più varia.
    Cade, la goccia, cade.
    Spera che il cammino
    sia privo di trappole
    che ne fermino la corsa.
    Cade, la goccia, cade.
    Si spezza, si riunisce,
    perde del suo per strada.
    E quando sarà arrivata
    non sarà più lei,
    ma l'opaca figura
    che il tempo ha disegnato.
    Cade, la goccia, cade.
    Non saprà mai cosa l'attende,
    ed inutile è chiederselo,
    ciò che l'aspetta
    arriverà comunque.

  • 30 ottobre 2011 alle ore 23:40
    Il calore nelle vene

    Ascolto con cura
    questi tuoi silenzi
    che riempiono gli spazi
    di questa buia notte,
    e vivo l'istante
    che prepotente
    s'insinua dentro di me,
    come siero diretto in vena
    entra la felicità
    dentro il mio spirito.
    Sento il freddo avanzare
    tra le mie nude vene
    offerte alla tua mano,
    ed improvvisamente
    è calore, è spirito,
    è genuina sostanza.
    Mi lascio cadere
    in questo bianco
    vortice d'estasi,
    che tra le tue mani
    s'è creato per accogliere
    questo corpo irrequieto,
    quest'anima mai doma
    che ha trovato la pace,
    il giusto equilibrio
    tra amore e follia,
    liquido che scorre
    dentro di me in ogni istante,
    purché ci sia tu accanto a me.

  • 26 ottobre 2011 alle ore 14:08
    Occhi chiusi

    Paure, certezze
    e ancora paure,
    così si resiste all'amore
    per ciò che ci nutre,
    che da senso alle
    nostre giornate
    e colora il paesaggio
    di fronte ai nostri occhi.
    E così fragile l'equilibrio,
    tra occhi chiusi
    e quasi aperti,
    che un briciolo
    di luce arriva sempre,
    ad illuminare
    le nostre paure.
    Chiudi i miei occhi
    con le tue lisce mani,
    e chiedimi di aprirli
    solo per te,
    per osservare
    insieme il nostro domani,
    ed io sarò tuo,
    senza paure.

  • 14 ottobre 2011 alle ore 2:25
    Pensieri notturni

    Notte.
    desideri che mi tormentano.
    ricordi di attimi fugaci
    e interminabili istanti.
    il pensiero di una sosta
    dalla felicità.
    Tormento.
    E fuori brillano,
    mute compagne,
    in silenzio,
    le stelle.

  • 11 ottobre 2011 alle ore 5:18
    Domani

    Domani,
    funambolica pioggia
    di sogni irrealizzati,
    mattoni che cadono
    con cinico ordine
    e compongono forme
    che ci spaventano,
    e ci incuriosiscono,
    immagini che prendono
    vita pian piano,
    dandoci a malapena
    il tempo di capire
    cosa abbiamo di fronte.
    Ed è così bello il domani,
    perché ci da il gusto
    di immaginare il futuro,
    di vedere ciò
    che non è ancora
    accaduto
    e che forse
    non accadrà mai,
    ed è meravigliosa
    la sensazione di imminenza,
    la voglia di stringere
    ciò che si ama,
    di fare ciò per cui
    siamo nati!
    E ora chiudo gli occhi,
    affinchè l'oggi
    si trasformi in domani,
    così da trascorrere il tempo
    nel vuoto del sonno
    e viaggiare in questo
    misterioso mondo
    che ci porta diretti
    verso il domani.
    Ed è già mattina,
    un nuovo granello
    che si aggiunge
    alla clessidra del mio tempo,
    una nuova occasione
    per amarti di nuovo,
    e di più, e più forte ancora.

  • 05 ottobre 2011 alle ore 1:44
    Il palloncino

    E' così l'amore,
    un palloncino nelle mani
    di un bambino,
    che ci gioca
    e ne ammira
    le forme e i colori
    sempre nuovi,
    trasformandolo
    mille volte in
    nuove figure
    dalle bizzarre
    espressioni,
    non può fare
    a meno, quel bambino,
    del palloncino
    che gioioso
    volteggia sulla sua
    testa spensierata,
    tanta è la sorpresa
    che il suo svolazzar
    crea in ogni istante.
    Ma si sa, il palloncino
    nelle mani di un bambino
    è destinato a volar via,
    tanto è precario il nodo
    che lo lega al piccolo polso
    di quell'essere innocente,
    ma così abile nel
    perder ciò
    a cui più tiene.
    E una volta
    perso, non tornerà
    più indietro.

  • 03 ottobre 2011 alle ore 15:40
    Il mondo si allarga

    E cos'è vivere se non
    vedere i tuoi occhi
    lucidi per l'emozione
    di un nuovo viaggio,
    di una nuova scoperta
    che allarga il mondo
    che ti circonda?
    Non c'è catena
    che l'amore non
    riesca a spezzare,
    ed è vero amore
    quello che non
    mette catene
    attorno ai nostri polsi.
    Vola via, supera
    questi spazi infiniti
    che ti attendono,
    che reclamano uno
    spazio negli occhi
    e nella tua memoria,
    e torna, più grande di prima,
    per condividere con me
    le bellezze finora
    sconosciute che
    il mondo ti ha riservato.
    Attenderò
    fiero i tuoi racconti,
    e sognerò
    nel frattempo
    quei verdi campi
    che ti circondano,
    così da essere
    sempre accanto a te,
    anche con un
    continente di mezzo.

  • 26 settembre 2011 alle ore 14:14
    Vorrei essere lì

    Vorrei essere lì,
    a reggere il peso
    dei tuoi problemi,
    vorrei essere lì,
    ad ascoltare
    il tuo malessere
    e porvi rimedio,
    vorrei essere lì,
    ad accettare
    un silenzio o
    uno sguardo
    o una carezza
    di complicità,
    vorrei essere lì,
    a condividere
    la tua malinconia
    e sentire il tuo
    cuore battere,
    vorrei essere lì,
    per porre una
    fresca benda
    sulle tue più
    nascoste ferite,
    vorrei essere lì,
    perchè stare
    insieme a te
    per alleviare
    il tuo dolore
    è tutto ciò
    che posso darti,
    niente più
    e niente meno
    di tutto il mio amore.

  • 25 settembre 2011 alle ore 23:55
    Parla il silenzio

    Mi piace ascoltar le parole
    che fuoriescono spontanee
    dal tuo umido corpo in estasi,
    mormorii di piacere
    e intensi silenzi da condividere
    che parlano di noi
    come nessun poeta
    potrebbe fare.
    Come posso io rinunciare
    a questo piacere,
    come posso evitare
    di nutrirmi della tua gioia
    che come nettare
    scende giù da bianchi petali?
    E' vita questa, che va vissuta,
    piacevole sentiero
    dalla giuste curve
    e dalla misteriosa
    desintazione,
    che è insieme
    certezza e scoperta,
    e vortice di sogni
    che invece di cadere,
    spiccano il volo.

  • 21 settembre 2011 alle ore 3:01
    Il pozzo

    Incertezza, e un futuro coperto
    da uno spesso velo d'incoscenza,
    respiro mozzato da un dubbio
    che feroce ci assale senza preavviso.
    Ci caliamo in questo pozzo
    senza fine dal tetro aspetto
    chiedendoci a quale sorte
    andiamo incontro,
    eppur sappiamo quanto
    coraggio ci vuole per farlo,
    per immergersi nel mondo
    dell'incerto, nello sconosciuto
    paese dell'animo oscuro.
    Aspetta, ho trovato una luce,
    son due occhi innamorati,
    che indicano il passo,
    non c'è via d'uscita
    che non sia l'amore.

  • 17 settembre 2011 alle ore 4:39
    Mondo nuovo

    E' fresca brezza
    ascoltar le tue parole
    e i tuoi sogni e fantasie,
    che richiamano lontani ricordi
    di desideri nascosti
    che aspettavano te
    per esser espressi.
    Hai creato un mondo nuovo,
    a cui i miei occhi da bambino
    non son ancora abituati,
    ma crescono, guardano
    e imparano anche,
    che dietro ogni sguardo
    c'è un rovente pensiero
    di libertà e di scoperta
    e di totale umanità.
    Com'è bello sognare
    coi tuoi occhi amore mio,
    com'è bello leggere
    il tuo sguardo
    e vedere i sogni miei,
    e com'è bello
    questo mondo
    e il mondo che verrà,
    quando il frutto
    di mille fantasie
    son due cuori
    che si bramano
    ed insieme costruiscono,
    sogni e insieme di realtà!
    Adoro questo confine,
    che cresce a doppio ritmo,
    e mai mi stancherò
    di proteggerlo
    ed amarlo e stancarmi
    e crearlo insieme a te!

  • 15 settembre 2011 alle ore 19:51
    Sogno di mezzanotte

    Com'è dolce questa pelle,
    candida come chiaro di luna,
    di profumi intensi intrisa,
    essenza d'un sogno di mezzanotte.
    Amo sfiorarla e baciarla
    e sfiorarla ancora,
    stanchezza non v'è
    in questo ufficio
    che prende il mio corpo
    e il mio animo e tutto
    ciò che sono come
    un petalo al vento!
    E poi silenzio,
    piccoli respiri
    si incrociano sottili
    dopo una notte d'amore,
    e cessa il bisogno di parlare,
    perché son le parole
    strumenti superflui
    in questa notte,
    in cui tutto il necessario
    è lì, accanto a me.

  • 29 agosto 2011 alle ore 21:15
    Scoperta

    E' bianco piacere insieme a lei
    e ogni giorno che avanza
    aumenta il suo splendore
    questo cristallo inviolato,
    che strato su strato si fa
    più forte e lucente e più saldo
    agli occhi miei, regalando
    quell'invisibile solletichio
    dell'anima, prova d'un piacere
    intenso, di una pace raggiunta,
    di desideri espressi
    con la maestria d'un giocoliere,
    che cattura l'attenzione
    per sorprenderci ad ogni sguardo.
    E ora, che il mio respiro
    si fa più quieto, e la nebbia
    che riempiva le mie narici
    è rada come un ricordo lontano,
    stringo a me questi momenti,
    gioielli rari da custodire
    e tenere al riparo
    dal dolore del mondo,
    che appare lontano,
    che appare sconfitto,
    finchè accanto a me
    potrò ammirare quei sorrisi,
    quei gesti sottili ed efficaci
    e limpidi come acqua marina,
    nati da un cuore
    troppo splendente
    per esser oscurato
    dalla sbadatezza del quotidiano.
    Ogni giorno è diverso
    e migliore ed intriso
    di nuovi proumi,
    perchè accanto
    a me ci sei tu,
    unica follia
    di cui voglio far parte
    senza cercare una cura.

  • 06 agosto 2011 alle ore 3:23
    Desiderio

    M'avvolgo nel profumo
    di questa notte argentata,
    brillante come stelle estive,
    luce profusa negli occhi miei
    da questo legame ancora acerbo,
    e cadono pian piano i granelli
    nella clessidra del tempo,
    creando ammalianti disegni
    d'arcano significato,
    cui io voglio dare senso
    immaginando un più forte legame.
    E' un desiderio che leggo
    tra le sfumature d'una nube,
    un'onda del mare,
    un fiore bianco solitario,
    perché tutto ciò vedo
    e sento e filtro dentro di me
    ha bisogno del tuo respiro
    per prender colore,
    per esser svelato
    da questo grigio mantello.
    E' acerbo questo frutto,
    ma già emana il profumo
    invitante della felicità,
    saprò aspettare
    per goderne il sapore,
    attento a non rovinare
    questo dono che muta
    sotto gli occhi miei.

  • 25 luglio 2011 alle ore 21:33
    Parole

    Parole, parole, parole.
    A che servono le parole,
    dimmelo, quando basta
    uno sguardo per dirsi tutto,
    per affacciarsi su un mondo
    nuovo, in cui tutto è una scoperta?
    Sono occhi, questi, di rara natura,
    in cui perdo lo rotta per ritrovare
    me stesso, luci brillanti
    nella notte più oscura,
    che illuminano la mia via
    senza turbamento alcuno.
    E' rara la sensazione, ora lo so,
    di scoprire ciò che è dentro di me
    osservando un'altra anima
    fresca e avvolgente
    e sempre aperta agli occhi miei.
    Ti ringrazio,
    destino o disegno
    o pura confusione,
    hai aperto il mondo
    di fronte ad un uomo,
    che ha trovato mare cristallo
    in cui rifugiarsi,
    senza l'obbligo di parlare,
    di render banale
    ogni gesto sottile.

  • 20 luglio 2011 alle ore 0:27
    E' una stella!

    E' una stella! La vedi?
    Gemma incastonata
    negli occhi del mondo,
    che ha trovato spazio
    nel cuore di un'anima
    libera e felice e unica!
    Non c'è smarrimento
    più bello che perdersi
    in quello sguardo infinito,
    luce che riflette su di me
    e da forza al mio motore!
    Terrò con cura questo dono
    ché non c'è cosa più preziosa,
    di un'immagine soave
    che libera il mio corpo,
    facendone tutt'uno
    con l'anima, la mente,
    e il suo ipnotico profumo
    che avvolge ogni cosa,
    dal cuore innamorato
    al tramonto condiviso,
    dal momento di passione,
    al più dolce suo sorriso! 

  • 16 luglio 2011 alle ore 21:29
    Luce

    Guardo la luce di fronte a me
    con grande difficoltà,
    tanto i miei occhi s'eran
    abituati all'ombra opaca
    che ostinata m'avvolgeva.
    Faccio fatica a guardarla
    in quegli occhi profondi,
    che parlano di sogni
    e d'avventure rare,
    che mi chiamano
    anche quando sono lontani
    e creano pure nel sogno
    il disagio del nuovo.
    Ardua è la strada
    ma non impossibile,
    anche gli occhi più
    cupi s'abituan alla luce
    ed è concesso loro
    il privilegio di perdersi
    nel viaggio per cui
    siamo nati, la ricerca
    di una luce alla quale
    abituarsi, per scoprire
    un mondo sempre diverso.

  • 09 luglio 2011 alle ore 13:13
    Scappa! Corri! Fuggi!

    Scappa! Scappa!
    Non perdere tempo!
    Corri più veloce che puoi,
    non guardarti indietro!
    Il Mondo ti sta inseguendo,
    ma tu devi andare oltre,
    non ti devi accontentare
    del ritmo che ti è imposto!
    Corri! Corri!
    E guarda davanti,
    i paesaggi cambiano,
    e cambiano per te!
    Muta l'orizzonte per
    l'uomo nuovo
    che ha fame di novità!
    Non stare fermo!
    Fuggi! Fuggi!
    Ti insegue la noia
    del quotidiano,
    ma tu non guardarla!
    Stancati, perdi il tuo fiato,
    sentiti perso in questa
    folle corsa dal mondo!
    E se vedrai qualcuno
    che corre accanto a te,
    salutalo, abbraccialo,
    tiello per te!
    Scappate dallo stesso mondo,
    verso l'identico sogno!

  • 04 luglio 2011 alle ore 15:15
    Europa.

    Gente, colori, profumi stranieri
    di fronte ai miei sensi simili a pelliccole
    sui cui imprimere le forme del nuovo,
    lingue diverse, sguardi sinceri,
    bionde bevande che aiutano
    a ridere in compagnia,
    scherzando sul nulla,
    che di tutte le cose è la più misteriosa.
    E il sole svogliato che brilla di sera,
    infonde meraviglia nei miei occhi
    da bambino, lasciandomi un ricordo,
    un disegno da raccontare
    sottovoce ad un orecchio amico.
    Mi sento a casa, ovunque io sia,
    quando vi son colori sì accesi
    e questo profumo di libertà
    di cui sento il bisogno,
    e ogni nuovo dettaglio
    è un regalo sincero,
    come il pensiero che mando
    da quache parte nel mondo,
    a quella piccola mano
    che vorrei prender nella mia,
    per indicare insieme
    ogni nuova scoperta,
    per rendere doppio
    ogni nuovo disegno.