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Poesie di Giuseppe Arrigo

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  • 06 luglio 2009
    Nei tuoi occhi mi perdo

    Nell’azzurro dei tuoi occhi mi perdo.
    L’animo mio si inquieta ad ogni tuo sguardo.
    Opporre resistenza non è mia volontà
    poiché esistere in te è ciò che desidero.

     

    La voce tua per me è musica meravigliosa,
    il tuo sorriso è il sole che mi riscalda,
    le rosee labbra cibo per il mio spirito
    il solo tuo respirare è per me fonte di vita.

  • 31 ottobre 2007
    In Fondo Alla Galleria

    Percorro il buio delle mie notti insonni senza senso.
    Come un cieco vado avanti a tastoni tra pareti di ipocrisia.
    Condannato alla sofferenza, per aver assaggiato il frutto proibito.
    Solo vado avanti in questo tunnel…
    Niente luci, qualche rumore sommesso, il gelo.
    A tratti riesco ad intravedere delle luci,
    per poi rendermi conto che eran solo miraggi.
    I pochi istanti in cui le cose son ben delineate,
    il cuore mi si riempie di gioia e speranza,
    per poi ricadere nei miei  silenzi.
    Poi un giorno percepisco una presenza,
    una sagoma che lentamente si apre in fondo alla galleria.
    Continuo titubante ma sento che posso fidarmi.
    Riesco a vedere di nuovo.
    Mi sfama, mi disseta, cancella ogni male, ogni dubbio.
    E rinasco nella luce dei suoi occhi.

  • 27 luglio 2007
    Vorrei Volare

    Vorrei volare via come fanno gli uccelli in autunno...
    Andare verso verdi pascoli... 
    Poter arrivare dove tramonta il sole...
    Volare via per non pensare alla tristezza e alla solitudine che ci circondano...
    Vorrei volare al di sopra delle case e della gente, della  malinconia e della tristezza che a volte non lascia tregua...
    Poter volare come i gabbiani che sorvolano il mare...
    Volare via dal vuoto che ho dentro...

  • 26 luglio 2007
    Di Notte

    Il vento, come una carezza
    mi consola…
    La luna, come una madre
    mi veglia…
    Le stelle, come occhi
    mi guardano…

     

    Ma la gioia
    di un tuo sorriso
    né stelle, né luna,
    né vento
    mi posson regalare.