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Autore

Giuseppe Arrigo

in archivio dal 09 lug 2007

31 agosto 1982, Formia (LT)

mi descrivo così:
Meglio non descriversi... sono troppo severo con me stesso

09 luglio 2007

Ombre della notte

Intro: Ombre inquietanti, che affollano la testa di domande e non forniscono risposte. Sono solo ombre "inconsistenti", eppure pesano come macigni.

Il racconto

Sono solo ombre della notte quelle che si affollano nella mia testa...
Veloci, prepotenti, pesanti. Riempiono il mio cervello, lo tartassano, minano la fiducia che ho in me stesso e negli altri. Sono mesi ormai che penso e ripenso alla mia vita. A quello che sarà, al futuro. Agli amici, agli amori, al lavoro. Ho tremila pensieri che si susseguono senza sosta e non mi lasciano tregua. Tremila idee, tremila modi diversi di vedere le cose. Sono confuso totalmente e a volte mi sento solo vittima degli eventi e non partecipe. Mi sento come in un film nel quale faccio solo da spettatore: per quanto possa arrabbiarmi per le scene brutte, non posso fare altro che continuare a guardare senza poter cambiare nulla. Che strano senso di impotenza. Non riesco a capire da cosa sia dato... Dopo tutto non mi è "permesso" capire o interpretare... Dopo tutto sono solo ombre...

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