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Poesie di Giuseppe Di Giovanni

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  • 19 aprile 2007
    Per te

    Vivo amandoti anche se non so dirlo, anche se ogni volta mi fermo poco prima di mormorarlo; ogni fibra della mia anima, ogni zampillo di sangue scorre solo perché è teso verso te ed il battito del tuo cuore, scandisce il tempo del mio Amore.

     

    Sei l'incanto che mi costringerebbe, anche se morto, a rinascere pur se solo per vivere un attimo con te, perso tra le tue guance rosse o tra le tue lenti un pò scostate; sei semplice come acqua di ruscello eppure, nei tuoi occhi, scorgo di volta in volta quanto di più bello Dio, possa aver creato per me.

     

    Se c'è un limite al semplice voler bene, sempre più lo sto superando grazie a te; varco la soglia che separa i nostri cuori dall'esser nello stesso petto, consapevole che ciò che vivrò sarà perché dopo ogni mezzanotte vi deve esser sempre una mattina.
    Che dopo ogni ultimo bacio ve ne sarà uno nuovo rinchiuso nei nostri ricordi.

     

    Il limite tra cielo e terra è una retta che va dagli occhi fino al cuore, dal ricordo fino al presente: nel mio orizzonte, dipingo un cielo che sovrasta le nostre teste, l'unico soffitto che vorrò mai avere quando ti bacerò ancora.

     

    Ti amo, anche se ancora non so dirlo.

  • 09 gennaio 2007
    Il tempo e la Forza

    Ballerine d'ombra, chinate il petto
    col cuore colmo di sospetto,
    nel guardare il paradiso;
    diviso il viso da ciò che ho condiviso,
    dagli attimi che in memoria son tempesta.
    Perchè una foglia, anche quand'è festa
    cade perchè è giusto così: cade perchè nessun picciolo la sostiene,
    nessun alito d'anima. Anche il tempo lo teme;
    anche il tempo gli sfugge.
    Artigli che forza strappan carni mentre al cielo il crino rugge,
    corona di un Re senza trono:
    corona di un Re solo.

    Specchiati somma maestà, mostra il baffo perfetto,
    dimostra, se vuoi, il tuo intelletto.
    Perchè non sei sol forza, sei anche grazia, beltà
    e per te i vessilli son colmì di bontà.
    Resta accucciato nel mio petto,
    fa che le mie ossa siano il tuo tetto.

    Non ruggire,
    non rombare,
    non graffiare,
    non provocare.

    Guarda con i miei occhi i granelli di sabbia,
    scorgi il tempo, rimembra la rabbia.

    Dammi la forza:
    sostieni la mia tristezza.